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L’Avellino torna sulla terra: 4 a 0 al Rigamonti di Brescia

L’Avellino voleva conquistare il settimo successo consecutivo, ma se ne torna dal Rigamonti a mani vuote e con un pesante quattro a zero. Il Brescia, dopo le cinque reti della gara di andata si conferma nuovamente bestia nera dei lupi. Mister Colomba conferma per intero l’undici che ha battuto il Catanzaro: con Danilevicius e Biancolino tandem d’attacco e Panarelli sull’out di destra. Al 4’ conclusione di Possazini che dal limite impegna Cecere. L’estremo difensore casertano con i pugni devia in angolo. Sul susseguente angolo è Mannini ad andare al tiro, ma la sua battuta a rete è da dimenticare. Al 15’ arriva il vantaggio dei padroni di casa. Brighi concede un rigore alle rondinelle per un presunto atterramento di Abruzzese ai danni di Possanzini. Sul dischetto l’ex modenese Milanetto. La sua conclusione indirizzata nell’angoletto alla destra di Cecere viene deviata dall’estremo difensore biancoverde, che non riesce però ad evitare la rete. Continua l’assedio della formazione di casa che al 23’ va vicinissima alla rete del raddoppio, ma l’incornata di Stenkevicius, viene respinta in angolo dall’estremo difensore dei lupi. L’Avellino non riesce a venir fuori dalla propria metà campo: due minuti è Martinez ad andare al tiro dalla lunga distanza, conclusione debole parata facilmente dall’estremo difensore dei lupi. Al 27’ arriva il raddoppio dei padroni di casa. Mannini si libera facilmente di Panarelli e crossa al centro per la testa di Bruno. Perfetta l’incornata dell’ex catanese. Il Brescia cerca di controllare il risultato fino alla fine. Nella ripresa, si aspetta la reazione dell’Avellino, ma sono sempre i padroni di casa ad attaccare. Uno scatenato Possanzini recupera un pallone sulla corsia di destra e lo cede all’accorrente Milanetto, cross al centro per Stankevicius, che si libera facilmente di Panarelli. La conclusione sotto misura del lituano finisce di poco sul fondo. Al 52’ è Possanzini a provarci con una conclusione dal limite, ma il suo tiro all’incrocio dei pali viene deviato in angolo da Cecere, che con uno strepitoso colpo di reni evita la terza rete. Un minuto dopo sul susseguente angolo e Di Biagio a spizzicare di testa: pallone sul fondo. Al 13’ l’Avellino ha la possibilità di accorciare le distanze. Fusco imbecca in area Danilevicius, il numero 99 dei lupi si beve Zoboli e calcia a rete, ma la sua conclusione viene deviata in angolo dall’estremo difensore di casa. Goal mancato goal subito, sulla susseguente azione i padroni di casa riescono a calare il tris. Possanzini, si beve tre avversari sull’out di sinistra e crossa al centro per Bruno che di testa non perdona. La reazione dell’Avelino tarda ad arrivare ed il Brescia a sette dalla fine trova la quarta rete con Del Nero, che raccoglie una palla da limite e buca la retroguardia irpina. Finisce il periodo positivo dei lupi, che non perdevano da un mese. La sconfitta non pesa più di tanto sulla classifica, visto che le altre Bari, Vicenza e Ternana hanno perso. Ma non sempre si potrà gioire sulle disgrazie altrui e se nel proseguo della stagione i lupi saranno questi, la salvezza diventerà dura. L’Avellino torna sulla terra e fa risalire a galla tutti i problemi in fase difensiva. Reparto arretrato che va assolutamente rinforzato. I Pugliese lo sanno e per questo hanno chiuso con il Lecce per il centrale Pecorari. Per l’ufficialità si dovrà attendere lunedì. Servirà anche un rinforzo sulla corsia di destra, visto che Panarelli sembra non offrire le giuste garanzie. Intanto, sabato arriva il Modena, un’altra corazzata, al Partenio non si dovrà fallire. Quindi, nessun catenaccio e tutti all’attacco per portare a casa i tre punti.

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