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L’Avellino si fionda sul mercato: il club pesca in Toscana

Con il girone d’andata finito in archivio ed un po’ di riposo da godere, a tenere banco in casa Avellino è inevitabilmente il mercato che aprirà ufficialmente i battenti lunedì prossimo. Ma quella agli albori sarà una settimana decisiva per le prime mosse biancoverdi nella finestra invernale. Tre le priorità assolute del direttore sportivo Enzo De Vito, al quale patron Walter Taccone ha conferito mandato di portare alla corte del tecnico Massimo Rastelli un centrocampista centrale, un esterno destro con caratteristiche offensive ed un attaccante di peso.

Per la prima casella il nome caldo è quello del venezuelano Franco Signorelli. La trattativa con l’Empoli per il prestito del calciatore sudamericano è in stato avanzato, ma nelle ultime ore c’è da registrare l’inserimento di altri club intenzionati ad accaparrarselo. Su tutti il Pescara che intende regalare a Baroni un elemento duttile e polivalente come il venezuelano. Qualora il passaggio in Irpinia a titolo temporaneo di Signorelli non dovesse concretizzarsi, restano d’attualità Bentivoglio e Brugman, che Mino Raiola potrebbe dirottare in biancoverde proprio da Pescara.
Il centrocampista di fascia richiesto da Rastelli invece sarà con ogni probabilità Alessio Sestu. Il discorso con il Chievo Verona in tal senso è ben avviato e potrebbe essere archiviato positivamente a stretto giro.

Capitolo attaccante. L’Avellino sta lavorando per riportare in Irpinia Andrey Galabinov. Walter Taccone ha formulato un’offerta per il cartellino dell’attaccante bulgaro in scadenza a giugno con il Livorno. Il sottoutilizzo in amaranto (le panchine incassate a più riprese, compresa quella al “Partenio-Lombardi” con i lupi, hanno rischiato di far scoppiare ogni volta un caso) ed il legame con la piazza biancoverde avrebbero già fatto propendere l’ariete esploso lo scorso anno con quindici reti in maglia biancoverde e ora un top player dai gol pesanti per la categoria. La società labronica tentenna tra la volontà di evitare di perdere senza alcun corrispettivo il calciatore al 30 giugno e quella di trattenerlo semplicemente perché finora ha tolto parecchie castagne dal fuoco a Gautieri seppur in uscita dalla panchina.
La trattativa c’è ed è stata confermata da fonti vicine al sodalizio toscano, ma la strada è lunga ed ecco perché, tra le tante alternative, il ds De Vito aspetta di capire se il Cesena è disposto a trattare le cessione di Milan Djuric.

(di Claudio De Vito)

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