![]()
A disp: Gragnaniello, Tombesi, Della Rocca, Paonessa
All: Calori
Pisa 4-2-4: Morello, Feussi, Raimondi, Lorenzi, Zavagno, D’Anna, Braiati(36′ Ciotola), Juliano, Genevier(46’ Luisi), Colombo(64’ Rajczi), Castillo
A disp: Padelli, Trevisan,Pisano, Viviani
All: Ventura
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Assistenti:Battaglia e Milardi/ Quarto Uomo: Zonno
Reti: 8’ Cipriani, 23’ Juliano, 27’ Pellicori, 82’ Corallo
Ammoniti: Sirignano e Cipriani(AV), Raimondi(PS)
Recupero: 2’ pt
Angoli: 8 a 5
La vittoria del gruppo, il successo di tutti. L’Avellino sgretola il Pisa, che rincorre la promozione in massima serie e ritrova il sorriso al Partenio. Prestazione perfetta quella dell’undici biancoverde che riesce praticamente ad attanagliare gli ospiti nella propria metà campo ed a cancellare i black-out contro Grosseto e Messina. I lupi dominano per l’intero match. Calori nonostante l’emergenza in difesa, dove in un solo colpo si è trovato privato di Maietta, Cherubin e Mengoni, schiera in campo una squadra ordinata, rialzata dalle giocate di Anastasi, dalla velocità di Sestu e dalla forza di Cipriani e Pellicori: devastanti.
Un successo importante in chiave salvezza, anche in virtù della pesante scoppola subita dallo Spezia in casa del Chievo e la sconfitta del Cesena prossimo avversario surclassato dal Frosinone. Sabato a casa di Castori si dovrà provare a centrare l’intero bottino. Una gara particolare per Alex Pellicori che non si è congedato tra gli ‘applausi’ dall’avventura bianconera e che vuole continuare a lottare per un posto al sole nella classifica marcatori. 15 goal per lui fino a questo momento, 8 sotto la gestione Carboni (in 25 gare disputate) e 7 sotto quella Calori (in 9 incontri inanellati). Peccato che il vecchio tecnico per un lungo periodo di tempo l’abbia tenuto senza giustificazione in naftalina. Altrimenti chissà se le sofferenze del lupo, con il proprio Arciere sempre in campo, sarebbero state minori. Ma adesso è inutile guardarsi indietro, è inutile pensare agli errori. Proiettiamoci subito su un’altra sfida vitale contro un avversario che ormai è con un piede e mezzo in serie C e a cui si può dare il colpo di grazia.
CRONACA- Padroni di casa che si affidano ad un 4-1-3-2 davanti a Pantanelli, difesa a quattro da destra verso sinistra con Carbone, De Angelis, Corallo e Sirignano. Anastasi da scudo davanti alla difesa ed il trio Sestu, Di Cecco e Porcari più avanti. Linea offensiva composta dai giganti Cipriani-Pellicori. De Angelis e compagni premono subito sull’acceleratore e dopo un solo giro di lancette riescono a rendersi pericolosi con Cipriani che da pochi metri, su suggerimento di Sestu, manda al lato. Al 6’ è sempre il centravanti ex Bologna a rendersi pericoloso. Porcari mette in mezzo per l’accorrente Sestu che vede Morello in uscita ed innesca il numero 18 che colpisce il palo alla destra di Morello. È il preludio al goal che arriva dopo due minuti: cross di Sestu dalla corsia di destra, Cipriani prende l’ascensore e di testa insacca all’incrocio dei pali. La squadra di Ventura prova a reagire senza però rendersi pericolosa: al 12’ conclusione sbilenca di Colombo, mentre tre minuti dopo è Genevier a provarci: il suo tiro è centrale e viene bloccato da Pantanelli. Al 23’ inaspettatamente il Pisa raggiunge il pari, Zavagno cede la palla al limite a Juliano che mette da fuori la sfera all’incrocio, lì dove non può Pantanelli. L’Avellino non ci sta e riprende l’assalto alla porta dei nerazzurri. Al 27’ i lupi vanno nuovamente avanti. Angolo di Porcari, Anastasi converge di testa e Pellicori in rovesciata non perdona. Al 35’ D’Anna al tiro dal limite: palla deviata in angolo. Al 38’ Anastasi recupera palla a centrocampo, percorre trenta metri e conclude dal limite. Pallone alto. Nei minuti finali della prima frazione di gioco, doppia fiammata degli ospiti. Al 42’ Colombo conclude con Pantanelli in uscita, ma Corallo e Carbone fanno buona guardia. Sull’azione successiva Castillo si fa stregare dall’estremo di casa. Si va negli spogliatoi con l’Avellino in vantaggio. Nella ripresa i lupi provano a chiudere subito la contesa e dopo due minuti riescono a trovare anche la rete del 3 a 1. Lancio dalle retrovie, Cipriani si libera di un avversario e mette in rete, ma Mazzoleni annulla per fallo del numero 18 su Feussi. Al 49’ punizione per i lupi a limite d’area, finta di Sestu, Anastasi a girare alta. Al 53’ uno scatenato Cipriani salta Feussi, giunge in area e calcia a rete, palla fuori. Al 60’ ci vuole un miracolo di Morello per evitare all’Avellino di brindare ancora una volta: angolo di Porcari, Anastasi ci prova in tuffo, ma il numero uno toscano risponde presente. Al 64’ Di Cecco innesta Sestu che entra in area e mette al centro per Cipriani. La sua conclusione è deviata in angolo da Morello Al 65’ Sirignano recupera su D’Anna percorre 20 metri palla al piede, cede la sfera a limite a Di Cecco che calcia però centralmente. All’ 82’ l’Avellino cala il tris: punizione di Anastasi, Corallo salta più in alto di tutti ed insacca. A cinque dal termine Salgado per Di Cecco, la conclusione del numero quattro deviata in angolo. È questo l’ultimo sussulto di una sfida che ha visto i lupi dominare. Al termine dei 90’ la squadra si prende il meritato applauso del pubblico. L’Avellino ha dimostrato di essere vivo e di poter centrare l’obiettivo salvezza anche senza play-out. Giocando così, l’impresa è possibile. Calori alla vigilia aveva detto: “Proveremo a vincerle tutte”. Buona la prima.
(di Sabino Giannattasio)