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L’Avellino prova a risalire, per l’Ancona spauracchio Campilongo

Risorgere dalla cenere come l’Araba Fenice e raggiungere la quartultima posizione per provare a conservare la cadetteria tramite i play-out. Questo è ormai chiaro a tutti. Dieci battaglie per non buttare alle ortiche l’ennesima stagione in B. La rinascita, il rilancio del lupo, dopo la sosta forzata dovuta al rinvio del match contro il Sassuolo parte dalla sfida con l’Ancona. Quello contro i marchigiani rappresenta il primo dei tanti scontri salvezza in programma da qui alla chiusura delle ostilità. Il Partenio dovrà divenire un fortino inespugnabile, perché se si vorrà riuscire nell’impresa, in casa non dovranno più essere lasciati punti. Un pokerissimo di successi per ottenere tre quarti di possibilità di permanenza. L’impresa va costruita sul terreno amico, il miracolo va confezionato nella propria tana. I biancorossi sono reduci dalla sconfitta interna contro l’Empoli e possono ancora essere risucchiati nella zona a rischio. Di Cecco e compagni dal canto loro ai piedi di Montevergine, non hanno alcun margine di errore. Un avversario ostico, quello allenato da Monaco, ma di sicuro non imbattibile una squadra alla portata, di un Avellino che si è mostrato in forte crescita sotto l’aspetto atletico. Una formazione quella marchigiana che andrà attaccata fin dai primi minuti, frenando ogni fonte di gioco. Mastronunzio e compagni con 48 reti subite sono la seconda peggior difesa del torneo cadetto. Campilongo ha le idee chiare, undici deciso in attesa della rifinitura a porte chiuse di oggi. Salvo clamorosi cambi, la formazione è fatta. Il modulo sarà il classico 4-4-2 ‘mascherato’ con i due esterni pronti a dar man forte all’attacco in fase offensiva. Padelli ha vinto ancora il ballottaggio con Gragnaniello, mentre in difesa ci saranno Gazzola a destra-Mesbah a sinistra ed il duo Doudou-Pecorari in mezzo. Linea mediana con Pepe-Di Cecco-Dettori e Ciotola. Mentre in avanti giocherà il collaudato tandem De Zerbi-Sforzini. Scelte quasi obbligate per gli ospiti che hanno scelto Serino come quartier generale, il trainer biancorosso dovrà rinunciare agli infortunati Piccoli, Rincon, Anastasi e Comazzi, oltre a Camillucci squalificato.

4-2-3-1 con Da Costa in porta. Turato, Olivieri, Langella e Rizzato in difesa. Soddimo e Catinali in mediana. Con Surraco-Siqueiera e Miramontes alle spalle dell’unica punta Mastronunzio che con 15 reti all’attivo è vice capocannoniere del torneo.

STATISTICHE – Sono in totale 19 i precedenti tra le due squadre. 10 le gare giocate al Del Conero, 6 le vittorie dei dorici, 3 quelle dei lupi, una sola volta il segno X. Al Partenio invece il bilancio vede 6 pareggi, 2 successi dei padroni di casa ed un blitz biancorosso. L’ultima vittoria sul terreno amico da parte della ‘US’ risale alle stagione 98-99 in C1: 1-0 il finale. L’unico successo degli ospiti risale a due stagioni prima, sempre in terza due stagioni prima: 1-2. L’ultima volta al Partenio, nell’anno della promozione ai play-off con il Foggia(2006-2007), il risultato fu 2-2 con un goal di Biancolino al 18’ e l’Ancona che ribalta il risultato con Anderson e Mendil, poi nel finale al 91’ è Grieco a rimettere in carreggiata, la squadra all’epoca guidata da Galderisi. Con la compagine marchigiana è arrivata una delle due vittorie esterne di questo torneo. All’andata, Di Cecco e compagni sbancarono il Del Conero 0-1 grazie a un goal nei minuti finali di Pellicori. Avellino vittorioso anche nel penultimo incontro: 0-2, grazie ad una doppietta di Biancolino.

CURIOSITÀ – L’Ancona è una delle vittime preferite di Salvatore Campilongo. In cinque gare giocare con la formazione biancorossa, il trainer partenopeo ha ottenuto 4 vittorie ed 1 pareggio. Oltre al successo della stagione in corso: 2005-06 C2 Ancona – Cavese 1-2; 2006-07 C1 Cavese – Ancona 3-2, 2006-07 C1 Ancona – Cavese 0-1.

CAMPILONGO-MONACO – Compagni di corso al master di Coverciano, si sono scontrati due volte. Nei 180’ vittorioso il condottiero dell’Avellino.(di Sabino Giannattasio)

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