
Lauro – Siamo a meno di un mese dalla presentazione delle liste per le amministrative del 27 e 28 Maggio, ed anche nel paese di Lauro regna l’incertezza. Ciò che emerge e stupisce, per certi aspetti, è che i partiti non riescono a mantenere compatti i propri elettori. La Margherita, fino a ieri spaccata in due per la non totale accettazione del candidato designato dai vertici provinciali, ovvero il cardiologo Edoardo Bossone, è in via di ricompattazione a seguito dell’ufficiale ritiro del professionista dai giochi pre-elettorali. Molti convergono, adesso, al neurologo Bruno Ronga, già capogruppo di minoranza, che tuttavia non sembra avere intenzione di candidarsi. La Quercia, come del resto Rifondazione Comunista, vorrebbe una lista di centrosinistra sebbene il leader diessino Franco Iovino, già vicepresidente della Comunità Montana “Vallo Lauro-Baianese”, sembra muoversi da solo optando alleanze che vanno al di là degli schemi e delle linee di partito. Solo l’Udeur, che in questi ultimi anni ha visto crescere il suo bacino elettorale, risulta totalmente compatto, preferendo alla lista di centro-sinistra una lista civica guidata dal proprio esponente nonché sindaco uscente, Vito Bossone. Grazie al sostegno del cugino Pasquale Bossone, anch’esso mastelliano nonché consigliere provinciale, e di Antonio Bossone, esponente Sdi e già sindaco per due legislature, Vito Bossone sembra avere tutti i numeri per un’ottima affermazione elettorale a meno che Antonio Bossone, che detiene in loco un forte potere politico-elettorale, non pensi (come qualcuno afferma) ad una propria ricandidatura a sindaco. In tal caso, salterebbero schemi e alleanze e tutti avrebbero la possibilità di giocarsi la partita. Se i partiti di sinistra esitano a fare il primo passo, quelli di destra hanno perso totalmente la bussola. Forza Italia arranca. Alleanza nazionale trova difficoltà a compattare una propria lista. Fuori dagli schieramenti politici il Comitato per Lauro e il gruppo dei giovani trentenni. Il Comitato per Lauro, per la rinuncia alla candidatura a sindaco dell’avv. Pasquale Colucci che, tra l’altro, sembra sia stato designato alla presidenza del Parco regionale “Vallo Lauro-Pizzo d’Alvano”, investe totalmente sull’avv. Sabatino Moschiano; il gruppo dei trentenni, invece, che nei giorni scorsi ha dichiarato di essere compatto attorno a Pino Graziano, già presidente del Consiglio comunale, sembra sia già in fase di collisione e questo non tanto per l’assenza di un appoggio partitico quanto per l’inesperienza politica. Da ciò, insomma, si evince che a Lauro tutto è ancora possibile. Cosa certa è che nel pochissimo tempo che rimane per presentare le liste elettorali ci saranno ancora colpi di scena.