Lauro – Scommesse e giochi online: due denunce

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Lauro – Continua nel baianese l’incessante attività di prevenzione e di controllo sulle attività commerciali legate al gioco ed ai centri scommesse. E continuano ad arrivare i risultati.
Coordinati dal dottor Marco Napoli, gli agenti del commissariato di Polizia in collaborazione con il Monopolio di Stato, sezione Napoli, hanno scoperto e denunciato all’autorità giudiziaria 2 gestori di due diversi locali per aver violato la legge sulla raccolta e l’organizzazione delle scommesse sportive.
A Lauro, è stato denunciato all’autorità giudiziaria M. A., gestore di un noto locale del posto, per aver violato le norme relative alla raccolta e distribuzione delle scommesse, oltre alla violazione del 110 T.U.L.P.S, per non aver affisso la tabella obbligatoria.
Nello specifico è stato sequestrato un totem (apparecchio per fare le scommesse sportive) illegalmente a disposizione dei clienti, perché aveva all’interno una card che poteva essere utilizzata solo a scopo personale e che era invece a disposizione di tutti, mediante le ricariche che venivano fatte mano mano.
A Pago, invece, è stato denunciato M. S., altro gestore di un locale d’intrattenimento situato lungo la via Nazionale, sempre per gli stessi motivi: raccolta e distribuzione illegale di scommesse, oltre alla violazione del 110 T.U.L.P.S. Inoltre, sono state sequestrate tre postazioni complete dalle quali si poteva accedere liberamente a siti di scommesse illegali e senza contratto (i cosiddetti ‘punto Com’), oltre ad una postazione dalla quale si navigava liberamente in internet pur non avendone la licenza ma solo un contratto di commercializzazione (cosa che invece hanno gli internet points). In entrambi i casi, si tratta di violazione amministrativa e di violazione penale.
Decise le parole del dirigente, Marco Napoli in merito: “Purtroppo è solo una goccia nel mare, il fenomeno è in continua espansione. Ma voglio che il messaggio sia ben chiaro: non molleremo tanto facilmente, e dopo le operazioni di luglio e quelle di oggi, saremo ancora più determinati ad andare avanti nel contrasto del fenomeno. E non escludo di avviare una campagna informativa nelle scuole”.

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