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Lauro ricorda Mario Carenza, grande successo per il 2° memorial

Lauro – Una targa che racchiude un’infinità di ricordi legati al suo nome, viene scoperta da quel velo che fino a pochi minuti prima ne racchiudeva il significato. A quel Mario Carenza che tutti ricordano con affetto che nessuno vuole dimenticare a qualche anno dalla sua scomparsa. Una folla commossa di parenti, amici, conoscenti, tutti riuniti intorno a quel campo di calcetto che adesso è intitolato a lui.

L’8 giugno ha avuto il via il 2° Memorial Carenza. Sono i “Pulcini” e i “Piccoli Amici” delle scuole calcio locali: Teresa S.Felice Lauro, Atl.Cicciano, Palmese, Comizianese, Polvica, San Vitaliano, Monteforte a ricordarlo durante gli incontri. Enzina Siniscalchi, mamma di Mario, è stata la madrina dello splendido evento. Il suo discorso d’apertura – contornato da quello del sindaco Vito Bossone, dell’assessore allo sport Franco Grasso e del professor Pasquale Moschiano – ha aperto le gare. Sei giorni di sport. Il memorial, dopo una prima edizione dedicata agli “over” del Vallo e del nolano riparte dai più piccoli per infondere loro l’amore per la vita e per lo sport.

A vincere è il divertimento, il trionfo del gioco in questo evento che ha fatto sorridere grandi e piccini.

A ottenere il doppio successo sul campo è la ‘Teresa San Felice’ . I “Piccoli Amici” valligiani piegano 1-0 i pari età del Polvica tra l’entusiasmo dei genitori presenti. “Sono stati straordinari-Afferma il tecnico Scafuro al termine della gara- Mi auguro che nelle loro menti resti soprattutto il ricordo dell’abbraccio finale con i loro avversari”. Da Scafuro padre a Scafuro figlio, quest’ultimo protagonista con un poker nella successiva finale, categoria “Pulcini”. 7-2 all’ Atletic Cicciano, mister Siniscalchi guarda oltre: “Questo non deve essere un punto d’arrivo, ma di partenza. Due anni fa ho raccolto questa sfida e tutti insieme tenteremo di far rinascere lo sport nel Vallo. Con loro in questo ambizioso progetto il factotum della TSF e promotore del torneo Federico Ferraro, che orgoglioso di quanto si è riuscito a fare al termine della serata dichiara: “Mai prima dora, nel Vallo di Lauro, c’era stato un torneo di tale livello per i più piccoli”; poi, ammiccando alle autorità locali, rivela: “Questa società è un piccolo miracolo: siamo autosufficienti, anche se per crescere serve qualcuno che si interessi alla causa”.

“Voi siete stati i veri protagonisti, veri campioni. Vi auguro di diventare sempre più grandi”. Queste le parole di Enzia Siniscalchi a cui gli organizzatori hanno consegnato una targa. Il tono in seguito si fa sempre più deciso e netto: “Mai però anteporre lo sport alla scuola. Le due cose vanno coltivate insieme. Solo così diventerete degli uomini”. Poi si distende in un lunga risata, quando uno dei fanciulli agguanta anzitempo la coppa dal tavolo e libera una sana, autentica gioia. Interviene anche Napolitano, capitano dei Mario Boys -compagine di terza categoria dedicata allo stesso Mario ndr-, che ricorda: “Sono sicuro, Mario dall’alto ci sta guardando”.

Alla fine Elvira lancia un ultimo ed ancorato appello: “Superate gli ostacoli della vita con lo stesso ardore espresso in queste partite, così sia nel successo che nella sconfitta, potrete dire d’aver vinto”. Un po’ come Nino, piccolo protagonista del soundtrack del torneo, “La leva calcistica” di De Gregori. Il migliore per questi giovani campioncini è proprio quello di essere tanti piccoli “Nino”. Capaci di mettere “il cuore nelle scarpe”, dribblare le difficoltà e fare “goal” alla vita.

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