VALLO LAURO- I giudici della Terza Sezione Penale della Corte di Appello di Roma hanno confermato la condanna a due anni di reclusione per furto e risarcimento delle spese legali alla parte civile emesso nel novembre del 2025 dal giudice monocratico del Tribunale di Roma Claudia Nicchi il processo con rito abbreviato per un quarantaseienne accusato di aver portato via preziosi e dispositivi informatici dalla villetta di un magistrato di Lauro (per questo motivo il processo è stato celebrato a Roma, visto che ha competenze per i reati ai danni di magistrati del Distretto di Napoli). La stessa vittima del raid aveva deciso di costituirsi parte civile nel processo, rappresentato dall’avvocato Francesco Ponzi. Il giudice ha accolto la richiesta di condanna invocata dalla Procura Generale e dalla parte civile. La vicenda risale all’aprile del 2025, quando dopo il raid avvenuto all’interno dell’abitazione del magistrato, gli agenti del Commissariato di Ps di Lauro, agli ordini del vicequestore Elio Iannuzzi, erano riusciti ad individuare sia grazie all’air tag su alcuni dispositivi e sul telefonino che alle immagini della videosorveglianza l’autore del furto e anche i ricettatori, per cui la Procura di Roma ha indagato separatamente.
Lauro, ladro tradito dall’air tag: confermata la condanna anche in Appello
