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I FATTI – L’operazione si inquadra nell’ambito delle attività relative alle procedure di emersione del lavoro irregolare e volte ad accertare l’effettiva esistenza del rapporto di lavoro. In sostanza, a fronte di una falsa dichiarazione che attestava l’assunzione del badante, i due denunciati avevano facilitato, secondo la procedura dell’emersione, il permesso di soggiorno ai giovani magrebini.
Evidentemente – ma questo particolare è in fase di accertamento da parte degli agenti – per il disturbo i due avrebbero preteso un compenso in denaro. Avviati i procedimenti di regolarizzazione per via telematica, all’atto del controllo, gli agenti non hanno mai rinvenuto l’effettiva presenza degli extracomunitari nelle abitazioni. Di qui l’intervento e la denuncia dei due cittadini del Vallo Lauro.