
Lauro – Non c’è l’ha fatta Carolina Sepe. La giovane donna di Lauro che il 20 dicembre scorso ha messo alla luce Maria Liliana, presso il Cardarelli di Napoli è morta dopo mesi di coma. Ischemia cerebrale diffusa: in pratica uno stato di coma che non era più farmacologico. Per i medici il cervello di Carolina da solo non era in grado di fare nulla, né respirare né ordinare un movimento qualsiasi. In queste condizioni erano impossibili margini di miglioramento. Il caso di Carolina e della figlia nata da donna in coma aveva spinto anche il primario di neurochirurgia Michele Caradente ad alcune dichiarazioni: “Abbiamo consultato la letteratura internazionale e se riusciremo a farla nascere sarà il primo caso al mondo di una donna che arriva in coma con così poche settimane di gestazione. La favola triste di Maria è cominciata quella sera d’agosto, quando Domenico Aschettino (ora in carcere) ha sparato in testa a Carolina dopo aver ucciso suo padre. Pignano, frazione di Lauro, cade ancora in un dramma. Si aggrava ulteriormente, dunque, anche la posizione di Domenico Aschettino, la guardia giurata che durante una banale lite sparò alla famiglia di Carolina, uccidendo il padre e ferendo lei, il fratello Orlando, la nonna Bettina Crisci (morta il 28 ottobre in conseguenza della sparatoria) e la madre, Vincenza Ferraro.