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La parola è quindi passata ad Antonio Guerrera che ha illustrato nei dettagli il progetto di riqualificazione di contrada Alvanite. “E’ previsto un primo intervento che riguarda i fabbricati C1 e C2 che saranno demoliti e sostituiti da tre edifici, ciascuno composto da cinque piani. Tutti i fabbricati saranno costruiti seguendo le nuove normative e quindi con le caratteristiche ecologiche che rappresenteranno un progresso delle nuove costruzioni. Mi riferisco agli impianti di riscaldamento a pavimento ed energia elettrica fornita da impianti fotovoltaici. Sarà inoltre riqualificata tutta l’area antistante i fabbricati e le strade adiacenti, con la realizzazione di zone a verde e aree ricreative coperte, usufruibili da anziani e bambini. Stiamo inoltre pensando ad un nuovo percorso di viabilità attraverso la realizzazione di marciapiedi ben più larghi e l’installazione di dissuasori di velocità. In più ci sarà un controllo ferreo dell’amministrazione su chi eseguirà i lavori”. A prendere parola nel corso dell’incontro anche i candidati Vincenzo Moschella e Gianna Parziale. “Ho spesso sollecitato una maggiore attenzione nei confronti delle periferie – ha spiegato Moschella -. E il Sindaco Laurenzano ha mostrato sempre massima disponibilità, facendo tutto ciò che era nelle sue possibilità. Quindi non siamo qui a promettere cose irrealizzabili, ma semplicemente impegno e una maggiore attenzione per questa zona. Ma è anche necessario uno sforzo da parte di tutti e volto a mantenere alta l’attenzione affinché contrada Alvanite non sia più considerata un ghetto incompleto abbandono. Bisogna garantire l’impegno e credo che con questa squadra lo si possa fare”. Infine Gianna Parziale ha invitato tutti gli abitanti del quartiere ad essere partecipi al fine di non sentirsi più “cittadini di serie B”. “In questi giorni – ha spiegato –ho cercato di capire quali fossero le criticità di questa periferia. So cosa significa sentirsi cittadini di serie B. E’ per questo che ho deciso di mettermi in gioco. Patto Civico per Atripalda vuole essere un punto di riferimento concreto. So che è difficile crederlo, ma personalmente – ha detto rivolgendosi alla platea -posso assicurarvi che mi impegnerò nel sociale e cercherò di coinvolgervi attraverso dei progetti che devono partire anche da voi”. Quindi l’appello: “Ognuno di voi, nel momento in cui decide di andare a votare, ha la responsabilità di lasciare Atripalda agli atripaldesi”