Un settore in forte crescita quello del vino, che annovera la Campania tra le sue regioni d’eccellenza. Il corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia ad Avellino si pone in un questo contesto mutevole e in crescente espansione. Test di selezione per 40 studenti di cui 5 stranieri, 26 esami da sostenere, lezioni in italiano ed inglese, ecco le caratteristiche principali del corso triennale che sarà attivato ad ottobre. Un modo per non restare indietro ma soprattutto per rilanciare e potenziare il patrimonio viticolo irpino, il solo che conta tre Docg: Taurasi, Fiano e Greco. Nell’ Italia del vino l’Irpinia deve puntare ai posti d’onore nella produzione di qualità e pregio. I numeri lo dimostrano. Nel 2005 in crescita domanda interna, export e investimenti. La Campania si assesta come ottava regione nella produzione del vino, la quarta per qualità dopo Piemonte, Veneto e Toscana. In Campania oltre duemila le aziende, 140 medie con oltre 500 elettrolitri, 10 con oltre 5 mila. E’ questo il trend che Avellino con la nuova Università del vino si appresta a seguire. Un centro di formazione di eccellenza per le nuove figure professionali richieste in tutto il mondo. Un futuro che sembra prospero: uno specialista medio ha contratti annuali tra i sessanta e i centomila euro. Nei paesi produttori saranno vi saranno circa 1500 nuovi posti di lavoro; circa 12 mila nei prossimi otto anni. Un orizzonte positivo per i dottori del vino di Avellino. Sede dei corsi la prestigiosa Scuola enologica di Tuoro Cappuccini, istituita da Francesco De Sanctis, che conta nomi importanti come Luigi Frusciante e Luigi Moio.
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