L’atripaldese Cassese nominato Giudice della Corte Costituzionale

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Roma – Il professore Sabino Cassese, atripaldese d’origine, è stato nominato Giudice della Corte Costituzionale. E’ stato il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a conferire il prestigioso incarico. Nominati anche Maria Rita Saulle e Giuseppe Tesauro. I tre nuovi membri della Consulta sostituiscono Alberto Capotosti, che ha ricoperto il ruolo di presidente, e i due vice presidenti Fernanda Contri e Guido Neppi Modona, il cui mandato novennale scade ufficialmente il 6 novembre. Il 70enne Sabino Cassese, è professore ordinario di Diritto Amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ e il suo nome è legato proprio a una riforma della Pubblica Amministrazione basata sulla semplificazione del linguaggio burocratico e lo snellimento delle procedure. Di fatto, ha anticipato a mò di rivoluzione culturale, la nuova visione del Pubblico Impiego vista dalla parte degli utenti cittadini. Il professore è molto legato alle sue origini e spesso ritorna ad Atripalda, dove è stimato ed apprezzato. E’ stato preside della facoltà di Economia di Ancona fino al 1974 e docente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Roma fino al 1983. Ha ricoperto la carica di Ministro della Funzione Pubblica nel Governo Ciampi. Negli ultimi anni ha pubblicato un manuale di Diritto Amministrativo (Le basi del diritto amministrativo, Milano 2000) e due libri sui problemi odierni della democrazia (Maggioranza e minoranza. Il problema della democrazia in Italia, Milano 1995) e dello Stato ( Lo Stato introvabile. Modernità e arretratezza delle istituzioni italiane, Roma 1998). È autore anche dei volumi ‘Il cittadino e la Repubblica italiana’, Bari 2001, e ‘La nuova costituzione economica’, Bari 2001, nonché curatore del ‘Ritratto dell’Italia’, Bari 2001. La Corte Costituzionale, detta anche Consulta dal nome del palazzo romano che la ospita, è composta da 15 membri: cinque sono nominati dal Presidente della Repubblica, cinque dal Parlamento e cinque dalle Supreme Magistrature. I compiti della Corte sono essenzialmente tre: giudicare sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi carattere di legge; giudicare sui conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato; giudicare il Presidente della Repubblica in caso di una sua messa in stato di accusa.

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