
Il calvario di Michele Buonfiglio con la giustizia è finito. Il calciatore dell’Eclanese è stato infatti scarcerato mercoledì scorso, dopo che per lui erano scattati gli arresti domiciliari in seguito agli incidenti dello scorso 30 agosto in occasione della partita tra Nocerina e Perugia. Da qualche settimana, l’atleta-ultras nocerino usufruiva di un permesso speciale per allenarsi a Mirabella Eclano, poi la settimana scorsa la fine di quello che era diventato un vero e proprio incubo. Di partite Michele, nonostante la giovane età di 22 anni, ne ha affrontate tante, ma quella giocata in questi ultimi mesi è stata di gran lunga la più importante e al triplice fischio si è potuta scatenare la sua esultanza. “Finalmente si è conclusa questa brutta vicenda – afferma il centrocampista gialloblu – E’ stato tutto abbastanza ingigantito, non avevo mai avuto problemi con la legge. Sono stato sempre fiducioso nell’operato della giustizia e ora mi ritrovo a godermi di nuovo la vita e la passione per il calcio in modo sano”. Società e squadra dell’Eclanese non gli hanno mai fatto mancare il loro supporto sin dal primo momento. La situazione in classifica della squadra di Iannuzzi è critica, ma Michele non molla e dopo la libertà personale chiede la salvezza: “Navighiamo davvero in cattive acque – spiega – Noi, però, continuiamo a crederci. E’ stata un’annata storta sin dalle prime battute. Confidiamo in uno scatto d’orgoglio finale da parte di tutti noi”. (Claudio De Vito)