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Questa volta si cambia musica. A confermarlo è Michele Schiano di Visconti, Consigliere Regionale PDL-FI e Presidente della V Commissione consiliare permanente Sanità e sicurezza sociale. “La Regione Campania ha autorizza la Asl di Avellino all’utilizzo degli avanzi di esercizio relativi al bilancio dell’anno 2013. Fondi che, adesso, potranno essere investiti nell’implementazione dei servizi sanitari del territorio irpino, nel rispetto delle linee direttrici stabilite dall’ente regionale. Per uscire dal commissariamento sanitario occorre stipulare il Patto per la Salute, abbiamo perso opportunità a causa delle Regioni del Nord e in passato non siamo stati bravi a far rispettare la nostra programmazione. Oggi, però, tramite Caldoro, abbiamo potuto dire a Roma che siamo rientrati nel Patto di stabilità, perciò possiamo riorganizzare in modo serio la sanità. Usciremo dal commissariamento sbloccando il turn over. Abbiamo chiesto sacrifici ed attraverso azioni concrete adesso si deve dimostrare che sono serviti. Abbiamo validi professionisti campani che possono fare la differenza: oltre a formare i giovani medici dobbiamo riuscire a trattenerli qui. La politica, perciò, deve aiutare in questo, deve ascoltare di più i bisogni e dimostrare che è possibile fare una sanità di buona qualità”.
Le aree di intervento dovrebbero essere le seguenti: territorio con il miglioramento strutturale dei Presidi e distretti; ospedale con interventi finalizzati all’attivazione e/o al potenziamento delle reti dell’emergenza (cardiologica/ictus); miglioramento e razionalizzazione parco tecnologico. Integrazione ospedale-territorio con la priorità indicata dagli organi regionali è l’assistenza ai soggetti fragili, cioè: residenze sanitarie assistenziali per disabili ad indirizzo riabilitativo; centro residenziale per le cure palliative ai malati terminali; speciali unità per l’assistenza permanente ai soggetti in stato vegetativo e di minima coscienza; medicina penitenziaria. Infine la ricerca innovativa si baserà sull’implementazione tecnologica prevalentemente basata sulla rete dei servizi ed in particolare sulla telediagnostica, ma anche ci sarà supporto ai processi di studio e ricerca nell’ambito dei servizi e dei processi assistenziali per definire un’offerta più vicina ai bisogni della popolazione.
Inoltre le aree d’interesse trasversale saranno incentrate su tirocini di orientamento e formazione-inserimento-reinserimento al lavoro; progetti e programmi nell’ambito della prevenzione; miglioramento dei processi di comunicazione, informativi e informatici.
Se Sergio Florio, manager in scadenza di mandato ad Avellino parla di un nuovo inizio, “Evento singolare nella storia di questo Paese L’utilizzo dei fondi degli avanzi rappresenta un risultato importantissimo rispetto al quale bisognerà agire con intelligenza, per spendere presto e bene le risorse messe a disposizione. Oggi assistiamo al principio di un cambiamento, che testimonia la trasparente gestione dell’azienda effettuata da sempre nell’esclusivo interesse degli utenti”. il sindaco del Capoluogo Paolo Foti annuncia: “Negli anni passati abbiamo pagato un prezzo altissimo per rimettere in ordine i conti della sanità ma questa sembra una fase ormai superata. Lasciandoci alle spalle ciò che è stato, ci avviamo ora verso una nuova fase di collaborazione tra la dirigenza Asl ed il comitato dei sindaci. La Regione ha fornito gli indirizzi generali di gestione ed a noi non resta che effettuare le dovute valutazioni per le nuove possibilità di investimento che garantiranno certamente una migliore risposta sanitaria nel nostro territorio”. La notizia dell’autorizzazione concessa dalla Struttura Commissariale all’ASL di Avellino di utilizzare gli avanzi del 2013 rende felice la Cisl di Avellino. “ Uscendo dai vincoli posti dal piano di rientro si auspica che si possa tornare ad investire ed a programmare una sanità anche di area vasta ove il risparmio sui costi per gare di appalti di servizi o l’utilizzo di strutture sinora dismesse nel territorio beneventano possano essere i primi elementi da cui partire per ottimizzare i costi e rendere più servizi ai cittadini dell’entroterra campano. Sarà questo il futuro impegno che la CISL si assume e che come fatto sinora porterà avanti con tenacia. Del resto riteniamo che i risultati raggiunti sinora non debbano essere in questa fase delicata oggetto di rivendicazioni di parte, ma l’esito di un lavoro fatto a più mani ove la CISL ha fatto il suo pezzo, così come tutti gli altri soggetti coinvolti, Azienda, conferenza dei sindaci e forze politiche. Le priorità le abbiamo già rappresentate ma resta importante rimarcare che i decreti regionali n. 49 e il 29 segnano per la provincia di Avellino gli interventi da attuare e noi riteniamo che partendo da li si possa insieme alle altre forze sindacali, alla RSU ed ai vertici dell’Azienda ridefinire un ordine di priorità sugli interventi che ci auguriamo si riescano a definire prima della fine dell’anno data prevista per la definitiva chiusura dell’esercizio dell’anno 2014”.