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sereni, infinito, immortale,
Oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!
La celebre e tradizionale notte delle stelle cadenti decantata da Pascoli nella poesia in memoria del padre il “X agosto” si sposta di due giorni. Secondo le ultime ricerche degli astronomi, a distanza di quasi due secoli, da quando il fenomeno venne studiato per la prima volta, l’accumularsi dei ritardi nell’incontro tra la terra e la nube dei meteoriti (dovuto principalmente a perturbazioni dell’orbita della cometa genitrice e soprattutto alle anomalie di quella terrestre) ha comportato lo spostamento in avanti della fase più acuta di circa 2 giorni. Pertanto lo spettacolo più intenso si verifica tra l’11 e il 12 agosto, intorno a mezzogiorno. L’appuntamento è quindi rimandato per tutti gli irpini che la scorsa notte hanno alzato gli occhi alla volta celeste nella speranza di vedere la romantica pioggia di stelle che ricade sulla terra. Gli appassionati del pianto del cielo, così come lo definì il noto poeta, dovranno aspettare la notte di domani.
Per assistere al memorabile spettacolo gli esperti consigliano zone lontane dai centri abitati e da quartieri particolarmente illuminati, Montevergine e il Laceno restano sicuramente le aree più gettonate. Purtroppo quest’anno la luna sarà all’ultimo quarto e l’osservazione di queste scie luminose, provocate dall’impatto di granelli di polvere e ghiaccio con l’atmosfera, sarà un pò meno ricca di soddisfazione per curiosi e fanatici. Gli orari di punta inoltre si concentreranno nelle ore diurne, ma poco prima dell’alba o dopo il tramonto i più fortunati potranno esprimere i loro desideri.