
Avellino – “Il giorno dell’anniversario della strage di Marcinelle, le parole di Umberto Bossi, sui migranti, suonano come l’ennesimo schiaffo alla dignità umana. Da una terra che in quella strage ha pagato il suo tributo di sangue, quale è l’Irpinia, le istituzioni politiche hanno il dovere di prendere le distanze dalle dichiarazioni barbare della Lega. Non tacciano i parlamentari irpini, sia di destra che di sinistra, lo sdegno della gente della loro terra. Purtroppo è necessaria una considerazione amara, il reale sogno di Bossi è sempre più quello di far appendere un giorno, come era cinquant’anni fa in Belgio, fuori dai locali pubblici della Valpadana, la scritta: “Vietato l’ingresso ai cani e ai meridionali”. Se questo governo ed i parlamentari meridionali della PdL continueranno ad essere lo scendiletto del senatur, allora questo sogno ben presto si realizzerà”. È quanto si legge nella nota trasmessa dalla segreteria provinciale dei Cristiano Sociali per l’Irpinia che continua: “…pur non condividendo il campo politico con Raffaele Lombardo, riteniamo giusta la sua idea, ovvero: è ormai maturo il tempo di un Parlamento del Sud dove dovranno sedere persone elette e non cooptate dal caudillõ di Arcore, gente che finalmente abbia le qualità e gli attributi per poter difendere il Mezzogiorno d’Italia e non soltanto la propria rendita di posizione. Questo lo si deve a tutti coloro che con sacrificio nel corso degli anni hanno reso l’Italia un paese civile”.