
Lapio – Continua costante l’attenzione e la vigilanza dei Carabinieri della Compagnia di Montella che, nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, hanno effettuato una serie di servizi finalizzati alla prevenzione e la repressione di truffe in Alta Irpina. Le indagini sviluppate dai Carabinieri di Chiusano di San Domenico e di Montella hanno permesso di scoprire e smascherare un meccanismo di articolato meccanismo di truffa perpetrata in Alta Irpina dal titolare di una azienda agricola che produce vini ed olio d’oliva. In particolare, l’attività si è basata su un’approfondita attività info-operativa che, confortata da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza dell’ambiente e della realtà locali, ha permesso ai Carabinieri di individuare diversi appezzamenti di terreni che erano stati utilizzati da un imprenditore del luogo per ottenere in modo illecito contributi e finanziamenti dalla Comunità Europea. Articolate e complesse sono state le indagini condotte dai Carabinieri che hanno permesso di smascherare la condotta fraudolenta dell’imprenditore che si era rivolto al commissario pro tempore di una congrega per avere in affitto alcuni terreni che erano stati fittati in passato all’anziano padre. Non avendo ottenuto quanto richiesto, l’imprenditore ha ben pensato di “autocertificare” la titolarità di tali terreni sia all’agenzia delle entrate sia alla Confederazione Italiana degli Agricoltori della Provincia di Avellino. Con tali autocertificazioni ha dimostrato di avere la disponibilità dei terreni riuscendo a raggiungere la soglia minima di terreni coltivati per ottenere contributi comunitari per la coltivazione di olio di oliva e vini. L’articolato e reiterato meccanismo fraudolento era iniziato nel 2005 e si è concluso ora grazie all’intervento dei Carabinieri che ha messo fine all’illecito conseguimento dei contributi comunitari, che non avrebbe mai preso ottenuto contributi nemmeno per i terreni di proprietà del giovane imprenditore. Le somme di denaro illecitamente “messe da parte” ammontano al momento a circa 2mila euro, ma sono destinate ad aumentare. Necessari per gli accertamenti effettuati è stato l’utile supporto dei Reparti Speciali dei Carabinieri preposti. Alcuni minuziosi ed altrimenti non possibili accertamenti sono stati effettuati dal Nucleo Carabinieri Antofrodi Comunitarie di Salerno che è risalita a tutti i contributi ottenuti dall’imprenditore ed il motivo per cui erano stati assegnati. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per “truffa aggravata” ed “falsità ideologica in atti pubblici”. Le indagini sono condotte in stretta collaborazione con i Magistrati delle Procura della Repubblica di Avellino, coordinata dal Procuratore Capo Mario Aristide Romano.