L’Alta Irpinia si mobilita per difendere il Criscuoli

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Sant’Angelo dei Lombardi – Si riaccendono i riflettori sulla Sanità Campana, protagonista infelice di un romanzo senza fine. Il piano di rimodulazione stilato dall’Assessore alla Sanità Angelo Montemarano rischia di creare ulteriore danni a un servizio caratterizzato già da numerosi disagi. La vittima irpina del piano di rientro dal deficit è il presidio ospedaliero di Sant Angelo dei Lombardi che rischia l’accorpamento dei reparti di ginecologia e pediatria, oltre al declassamento del Pronto Soccorso. Ieri i 25 amministratori del bacino dell’Alta Irpinia hanno tenuto presso il Criscuoli un secondo tavolo di confronto per redarre un documento da consegnare all’assessore Montemarano e al direttore dell’Asl Av2 Luigi Giordano. Una relazione di natura tecnica per fornire informazioni sul presidio ospedaliero e per individuare delle soluzioni sull’eventuale chiusura di alcuni reparti. “L’iter procedurale per la rimodulazione del Criscuoli – spiega Toni Lucido – sta andando avanti. Purtroppo in questi mesi nessuno ha ascoltato le nostre richieste, ma nel caso in cui il territorio alto irpino dovesse essere penalizzato preferiamo essere accorpati all’Asl Av1, un azienda sanitaria dotata di tutti i servizi necessari. La Regione e Giordano prendano atto delle nostre richieste: potenziamento e non chiusura dei reparti. Come esponente sindacale di un azienda sanitaria – aggiunge il presidente della Pro Loco di Sant Angelo dei Lombardi – posso affermare che siamo stanchi di atteggiamenti tecnocratici, che tengono conto solo dei numeri e non delle esigenze della popolazione. L’obbiettivo del risparmio è un falso, non ci sarà alcun riscontro se non il disagio dell’utenza” Secondo quanto emerso nell’incontro di ieri, il Criscuoli negli ultimi anni ha recuperato in termini qualitativi, ma necessita di alcuni servizi essenziali come il potenziamento delle ambulanze per garantire un rapido collegamento con tutto il territorio. Intanto Toni Lucido sta organizzando in collaborazione con i sindaci del bacino alto irpino una manifestazione prevista per la metà di settembre. “Mi riprometto di organizzare uno sciopero di protesta e di incontrare l’assessore Montemarano in occasione della sua venuta a Goleto per un evento nazional-popolare”.

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