![]()
Così continua la nota dell’Air Spa. “In tale contesto, corre l’obbligo far notare che l’AIR è una delle poche aziende, se non forse l’unica in Italia, ad aver corrisposto ai dipendenti le due tranche di anticipazioni contrattuali, oltre ad aver erogato anche il premio di risultato (questo è fare l’interesse del lavoratore, interesse che dovrebbe stare a cuore ad un sindacato serio), a significare l’efficienza gestionale, l’attenzione ai dipendenti ed il rispetto degli impegni. Migliorare il servizio e renderlo meno oneroso per gli utenti?”.
“E’ noto a tutti – evidentemente non alla UILtrasporti – che i tagli alle percorrenze chilometriche ed ai corrispettivi è stato deciso dalla Regione e dalla Provincia, non certo dall’AIR; se disagi si sono verificati per gli utenti, le responsabilità vanno ricercate altrove. La UILTrasporti, anziché protestare per ottenere più fondi per il trasporto pubblico in Irpinia, attivarsi per salvaguardare un’azienda radicata nella realtà provinciale, per proteggerla dal cannibalismo e dalla politica dei tagli lineari e denunciare chi spreca le risorse regionali per far fronte a bilanci disastrati, anziché esprimere il proprio compiacimento per una società, quale l’AIR spa, che, in un contesto di crisi generalizzata, chiude il bilancio 2012 in attivo, si rivolge a Caldoro esclusivamente per alimentare polemiche faziose e autolesionistiche”.
“Una cosa però la UILTrasporti la fa: non cerca di salvaguardare le circa 400 famiglie che vivono per l’AIR e di AIR ma si distingue per dare accoglienza e protezione alle ragioni di coloro che, con malattie strane, sono stati giustamente denunciati all’Autorità Giudiziaria e rinviati a giudizio per truffa, ovvero di coloro che in azienda, nonostante abbiano livelli apicali, non riescono nemmeno a fare un’addizione, vivendo in un loro mondo nebuloso“.
“Vieppiù, la nota della UILTrasporti denota quale sia il concetto di giustizia caro al suo segretario, che dichiara: “Questa Organizzazione Sindacale chiede che il Presidente Caldoro dica parole chiare e assuma decisioni conseguenti, mandando a casa chi ha dilapidato risorse pubbliche, dimostrando, a prescindere da come si concluderà l’inchiesta della Corte dei Conti…”. Non ci si cura, quindi, di attendere l’esito dei dibattimenti e delle sentenze ma, per Gerardo Petracca e Vincenza Preziosi, si è colpevoli a prescindere! Quella reclamata dalla UILTrasporti non è giustizia, si chiama giustizialismo”, conclude la nota.