L’Air inizia a prendere fiducia: convincente prova contro Caserta

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Prove generali di campionato per Juve Caserta e Air Scandone, che si sono fronteggiate sul parquet del Country Sport di Picarelli. La partita, che inizialmente doveva essere a porte chiuse, si è disputata tra una folta cornice di pubblico che non ha voluto mancare ad un match che, per quanto amichevole, si è giocato su ritmi alti. L’intensità non è mai venuta meno, se non nel quarto finale, e non sono mancate sportellate e giocate dure. La Caserta di Fabrizio Frates, che addetti ai lavori e non indicano tra le possibili sorprese del torneo, è stato un banco di prova molto più che attendibile per gli uomini di Zare Markovski, ancora privi di Dickau. Le condizioni del playmaker ex Clippers sono ancora tutte da verificare ma una schiena ballerina pare averne minato seriamente la preparazione. Così, con ‘DoubleD’ fermo ai box la cabina di regia è stata affidata prevalentemente ad Antonio Porta, ottimo nei primi due quarti prima di confondersi nel finale. Il suo lavoro sporco, però, è imprescindibile per questa squadra. A prendersi il proscenio invece è stato nuovamente Chris Warren, autore di 29 punti e di alcune giocate da stropicciarsi gli occhi. L’ex Zagabria è ad oggi la nota più positiva di quest’Air, che pare aver trovato sin dai primi giorni la ‘certezza’ su cui fondare il proprio attacco e su cui poter contare anche in difesa. Il buon Chris si è dimostrato subito versatile ed aggressivo, capace di difendere su più tipologie di avversari senza soffrire troppo nei cambi. Bene anche Tamar Slay che soprattutto nei primi 20 minuti ha fatto vedere il suo vasto repertorio in attacco. Per quel che riguarda gli ospiti, invece, la giovane ala Foster ha sciorinato tutto il suo talento mentre Diaz (ancora acciaccato) e Butler sono apparsi un po’ confusi e, in generale, rivedibili. Per quel che riguarda l’altro Slay, il casertano Ronald, il discorso è sempre lo stesso: tanto talento, tanto fisico, ma poca coscienza di se. Per lui qualche fallaccio evitabile e soprattutto un paio di provocazioni inutili, visto che in fondo si trattava di uno scrimmage. In generale la Scandone si è mossa molto meglio e più ‘da squadra’ rispetto alla precedente uscita in quel di Ariano e anche alcuni uomini chiave come Tusek e Williams sono apparsi decisamente più in condizione. Il primo è sembrato quello più in confidenza (dopo Warren, ovviamente) con i dettami di Zare mentre ‘Big E’ pare essersi calato con maggiore decisione nella fase difensiva, dove ha dimostrato di stare iniziando a comprendere il tipo di lavoro richiesto dal coach. Dal suo recupero fisico e dal suo pieno coinvolgimento dipendono molte delle fortune della Scandone 2009. Il giudizio comunque rimane in sospeso fino a quando non sarà possibile ammirare l’Air al completo, con tutte le rotazioni a disposizione. Il rientro di un aggressivo Cinciarini e l’apporto di Crosariol hanno fatto si che la Scandone facesse un grosso passo in avanti in termini di fiato e gioco, ma senza play è dura. Intanto il pubblico si coccola Chris Warren, felice per la prestazione: “Fa sempre piacere ricevere complimenti e giocare bene – ha confessato nel postgara – ora spero di ripetermi nei match ufficiali”. Amen.
(giu.mat)

Air Scandone Avellino – Eldo Juve Caserta 78-73
Air Avellino: Warren 29, Radulovic 12, Williams 4, T.Slay 11, Tusek 8, Cinciarini 6, Lisicky 3, Crosariol 3, Porta.All:Markovski
Eldo JuveCaserta: Foster 21, Butler 4, R.Slay 9, MIchelori 5, Diaz 12, Larranaga 13, Brkic 4, Tutt 3.All:Frates.

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