
La partita prima della Vigilia è una partita speciale per l’Air. Sul campo di Treviso Boniciolli e i suoi proveranno a sfatare il tabù Benetton, vero incubo degli irpini sul proprio campo. Impresa che si prospetta difficile ma non per questo fuori portata. Senza dubbio la Treviso che scenderà in campo contro Green è compagni è una lontana parente della terribile squadra ammirata ad inizio stagione, condizionata da una gestione tecnica discutibile e da acquisti di mercato sbagliati, con DerMarr Jhonson a portare la bandiera dei ‘bidoni’ della LegaA. Alla Ghirarda, dove sono da sempre abituati a vincere e fare le cose in grande, non hanno perso tempo e si sono messi subito al lavoro per cambiare il trend negativo.Fuori Ramagli e dentro Mahmuti: il ‘mago’ turco ha subito dato la sua impronta alla squadra, cercando di imporre un gioco attento, pericoloso e a volte ‘ambiguo’ in entrambe le metà del campo. Per fare ciò il neo-tecnico dei verdi della Marca si è affidato a due cestisti di grande esperienza Fiba, come Atsur e De La Fuente. I risultati stanno arrivando, sia in campionato che in Uleb Cup, e ora Treviso spera di rimpinguare il suo bottino di punti prima della fine dell’anno, alla rincorsa di obiettivi che sembravano impossibili visto il disastroso inizio di stagione. Le qualità a disposizione del tecnico turco non si discutono. Il discusso Gaines, autore di un avvio di torneo pessimo in quel di Milano dopo una stagione da Mvp sul parquet di Biella, sta pian piano ritrovando confidenza con la palla a spicchi e il suo talento sta tornando a venir fuori in un contesto di pallacanestro sicuramente più complesso ed elevato rispetto a quello dell’Armani Jeans di Markovski. Tra le poche certezze della Benetton di quest’anno vi sono i due colored Mario Austin e Nana ‘Pops’ Mensah Bonsu. Il primo è sicuramente uno dei migliori centri del campionato, e sotto le plance si prospetta un gran duello tra lui e Williams, con quest’ultimo che avrà il suo bel da fare per limitare i movimenti del big man di casa. ‘Pops’ invece è un cestista dotato di un atletismo fuori dal comune, ed è capace di giocate sopra il ferro da lasciare a bocca aperta tutti. Dopo un difficoltoso adattarsi alle regole e agli standard della pallacanestro europea, il suo fisico e il suo gioco stanno trovando la propria dimensione in una squadra che comunque è ancora un work in progress. Comunque per lui 10 punti e 8,6 rimbalzi di media, che la dicono lunga sulla sua familiarità con il ferro. Altro duello interessante in cabina di regia, tra i talentuosi Chalmers e Green. Il play biancoverde continua a stupire tutti, in campo nazionale e non solo, per le cifre che è riucito a mettere in piedi in questa stagione ma così come ha sofferto la possenza di Finley c’è il rischio che Chalmers gli faccia pagare ancora una volta la differenza di strutturazione fisica e muscolare. Sarà dunque interessante vedere come il play di Philadelphia si adatterà al gioco di Treviso. C’è da scommettere che Mahmuti, tecnico di assoluto valore e di grandissima esperienza, riempirà la sua difesa di ‘trappole’ per il play di Avellino e per i suoi tiratori. E’ cosa nota, ormai, che Avellino vive la sua pallacanestro più esaltante in fase di transizione. A Boniciolli, dunque, il compito di provare a variare il gioco degli ospiti mantenendo inalterate le grandissime caratteristiche che questa squadra riesce a tirar fuori in contropiede. Con una vittoria, l’Air si troverebbe lanciata in Final Eight, ma prima di sognare ad occhi aperti bisogna superare l’ostacolo. Treviso vuole tornare grande prima possibile, alla Scandone il compito di non fare la vittima sacrificale. (di Giuseppe Matarazzo)