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L’Air a Milano alla ricerca della qualificazione matematica in Coppa

Dopo i bagordi prenatalizi in quel di Treviso l’Air Avellino prepara la seconda trasferta consecutiva del mese di Dicembre, la penultima partita del girone di Andata. Ad attendere i biancoverdi, alla ricerca della matematica qualificazione in Coppa Italia, ci sarà un’altra nobile decaduta del campionato, l’Armani Jeans Milano di Danilo Gallinari. La stella dell’Olimpia ha rinnovato in questi giorni fino al 2010 con la clausola dell’ “Nba escape”, che gli consente di dichiararsi per il draft della lega professionistica Nordamericana e di svincolarsi a titolo gratuito già dalla prossima stagione. Sarà senza dubbio lui l’uomo più pericoloso della squadra di casa che, come le varie Virtus, Treviso e Napoli, paga una cattiva scelta degli americani e uno spogliatoio diviso in due tra giocatori Usa ed europei. Sulle tracce del ‘Gallo’ si alterneranno quasi sicuramente Devin Smith e soprattutto Alex Righetti, ormai vero e proprio specialista difensivo della squadra di Matteo Boniciolli. L’ex Roma è stato fino ad ora uno dei più positivi del roster irpino, giocando con costanza di rendimento sia in fase offensiva che specialmente difensiva, dove è riuscito a limitare al meglio i top scorers della lega. Intanto nel capoluogo lombardo la cosiddetta “cura Caja” (coach subentrato al disastroso Markovski di inizio stagione) sta iniziando a sortire qualche effetto, grazie ad una pallacanestro più completa e meno lacunosa nella propria metà campo e ad un nuovo assortimento nel pacchetto degli esterni. Con la sostituzione di Reece Gaines (finito a Treviso e lontano parente del giocatore ammirato a Biella la scorsa stagione) con l’esperto Melvin Booker, veterano dei campi da gioco italiani grazie ad una militanza di oltre 5 anni tra Pesaro e Milano e con l’aggiunta di Will Conroy, giocatore di sicuro talento ma dal rendimento altalenante prelevato dalla Virtus Bologna, la rotazione dei piccoli di coach Caja ne ha guadagnato in profondità e qualità. Sotto le plance ancora Ansu Sesay e Travis Watson, ‘scampati’ dal pericolo taglio. L’ex napoletano in questo avvio a giocato in maniera quasi svogliata, accontentandosi del suo gioco perimetrale e dando poca energia sotto i ferri. Per Travis Watson, grandissimo rimbalzista ai tempi dell’Ncaa e dotato di un fisico eccezionale, si prospetta una dura battaglia con Erick Williams, mattatore del match dominato a Treviso dall’Air. Una curiosità: Watson e Devin Smith furono compagni ai tempi di Virginia State, con il primo che dominava a rimbalzo e il secondo che si dimostrava già un validissimo ‘all around player’ in una squadra che nel 2003 visse un grande momento di forma e si confermò come una delle sorprese della sua division in quell’anno. Agli irpini il compito di ripetere la grandiosa performance esterna al ‘Palaverde’, dove finalmente oltre al gioco in transizione ci si è appoggiati ai chili di Williams. Se il centro proveniente da Wake Forest sarà nuovamente tanto coinvolto in attacco sin dai primi minuti i biancoverdi potranno sperare nel secondo colpaccio esterno consecutivo. (Di Giuseppe Matarazzo)

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