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L’Aiga Avellino continua nel suo impegno sul nazionale

L’Aiga Avellino continua nel suo impegno sul nazionale. Il Direttivo, riunitosi lo scorso 10 ottobre, è al lavoro per organizzare la sua partecipazione al Congresso Straordinario Nazionale Aiga a Napoli e Benevento, “Idea(re) Avvocatura”, in programma dal 25 al 27 ottobre. “La partecipazione al secondo Congresso Nazionale straordinario è un appuntamento importantissimo per la nostra associazione e per il mondo dell’Avvocatura in generale – ha dichiarato il Presidente Aiga, l’Avvocato Walter Mauriello -. Si tratta di un incontro necessario per strutturare le nostre proposte che riguardano l’accesso alla professione a partire dal mondo accademico e universitario. La professione di avvocato deve essere il frutto di una libera scelta e non un mero ripiego, per questo va previsto un percorso universitario nel quale vi sia un numero di anni comune per tutti e un biennio specialistico per chi intende accedere alle professioni di avvocato e magistrato, il quale deve essere necessariamente in collegamento con il mondo del lavoro e dare contezza di ciò che si farà successivamente nello svolgimento della professione. Il biennio specialistico –ha continuato Mauriello- deve permettere allo studente di prendere cognizione di ciò che sono gli atti giudiziari, e di frequentare le aule di giustizia per capire come si svolgono i processi. In questo discorso diventa necessario, quindi, cambiare l’accesso all’università, introducendo il numero chiuso fondamentale per regolare, poi, l’accesso alla professione. In merito alla pratica forense l’Aiga sostiene che debba essere svolta presso uno studio legale perché il periodo della pratica è un investimento, non solo per il praticante avvocato, ma anche per lo studio, e che occorre un controllo ancora più pregnante sull’effettività della pratica; controllo che potrebbe essere affidato alla figura del Tutor, ossia un altro avvocato nominato dal Consiglio dell’Ordine. Oggi purtroppo, la giovane avvocatura si indebolisce sempre più e non riesce a trovare nuova linfa professionale, vedi i numerosi concorsi che non permettono la partecipazione agli avvocati. Questo stato di cose deve cambiare e se il mondo dell’avvocatura riuscirà a dimostrarsi coeso, durante il Congresso Nazionale, potremo ottenere grandi risultati”.

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