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L’affondo di Prezioso sullo ‘stato di salute’ del Pdl in Irpinia

Atripalda – Non la manda certo a dire Antonio Prezioso, Capogruppo Pdl in consiglio comunale ad Atripalda e delegato al congresso nazionale di fondazione del Popolo delle Libertà. Sono molte le cose che non scendono giù al consigliere atripaldese, nel mirino esponenti del suo stesso partito e i relativi comportamenti .

“Nei mesi scorsi sono rimasto buono, silenzioso e rispettoso ad osservare ed ascoltare, o meglio leggere, i vari comunicati che si sono succeduti sulla stampa, redatti e mandati dai più disparati esponenti del Pdl. Francamente oltre ad una pronta difesa di ufficio di questo o quel dirigente di partito, ho letto ben poco di concreto e propositivo, nessuna proposta che contribuisse a risolvere i numerosi problemi che dilaniano il partito (o presunto tale) in Irpinia.
Abbiamo assistito ad una gara tra lealisti della coordinatrice Cosenza, insurrezionisti sostenitori del vice-coordinatore Cusano, partigiani di Tizio, ultras di Caio. Tutti interventi farciti della classica captatio benevolentiae. In poche parole negli scorsi mesi ho visto emergere in tutta la sua forza e mortificante tristezza, quella schiera che tanto male sta facendo al Pdl e che tanto male farebbe a qualsiasi partito”.

“Il tutto mentre il Presidente Cosimo Sibilia, cerca di fare da cuscinetto tra il partito e l’unico ente in Irpinia governato dal centrodestra, assumendosi incombenze ed oneri che francamente non gli spetterebbero (avendo il partito due coordinatori delegati a tale mansione)”.

“Ma si sa, la “conquista del potere” in una terra che ha visto la nostra parte politica sempre soccombere, ha stuzzicato gli “appetiti”. Venendo alla questione partito, trovo risibile l’accanimento con cui qualcuno richiede a voce alta la nomina dei coordinatori cittadini entro tempi rapidi: a cosa serve a meno di 2 mesi dalle elezioni regionali? A spaccare e fibrillare ulteriormente il partito (o presunto tale)? Condivido in pieno la linea adottata dalla coordinatrice Cosenza e dal vice-coordinatore Cusano, che se qualcuno lo avesse dimenticato, come da statuto del Pdl sono gli unici deputati a compiere tali nomine, almeno in questa prima fase organizzativa del partito. In questo caso non posso che condividere la proposta del capogruppo del Pdl in consiglio provinciale Franco Di Cecilia, che invitava a rinviare le nomine a dopo le elezioni regionali”.

“A sostegno dell’opportunità di tale decisione, mi permetterei di fare anche un ulteriore scomoda considerazione. Nominare un commissario sia esso quota FI sia esso quota AN, non farebbe altro che consegnare a questo un partito dimezzato, perché diciamocelo chiaramente: in ogni comune della provincia, nell’attesa del “messia”, i militanti e dirigenti dei due partiti che hanno costituito il PDL, divisi erano e divisi sono rimasti, salvo le dovute eccezioni. Quindi mettiamo fine alla discussione su un falso problema, e lavoriamo tutti insieme, chi in un modo chi in un altro, a preparare al meglio queste elezioni”.

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