
Montella – Nicola Di Iorio, presidente uscente della Terminio Cervialto, attacca: “Il Pd non ha rispetto di leggi e istituzioni”. Nella nota diffusa in serata, Di Iorio rimarca il presunto vizio di forma che ha accompagnato l’esito delle elezioni di Ragano all’Ente di Montella, sottolineando che “…nessuna elezione può dirsi valida senza il raggiungimento del quorum della maggioranza assoluta dei componenti dell’assemblea”. “Nonostante l’evidenza dei fatti e la necessità di tornare nuovamente al voto convocando una nuova seduta, il Pd, attraverso i suoi rappresentanti, ha compiuto un atto di assoluta illegittimità – si legge dalla nota –. A nulla è valsa la mia richiesta di riconvocare l’assemblea dei sindaci per trovare una soluzione unitaria e condivisa, facendo da esempio per l’intero territorio provinciale”. Nel pomeriggio sono stati numerosi gli inviti a smorzare le polemiche sulla presunta querelle burocratica; Di Iorio replica e preannuncia ricorso alla magistratura: “A tutela delle istituzioni e della Comunità Montana Terminio Cervialto che ho avuto l’onore di guidare per circa nove anni con risultati sotto gli occhi di tutti, è stato presentato un esposto alla Regione Campania, al Prefetto di Avellino e alla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, affinché siano gli organi preposti a ripristinare le condizioni di legittimità per la tutela della vita democratica dell’Ente che il Pd ha tentato di violare”.
Ma l’affondo di Di Iorio non si limita allo scenario politico collettivo. Secondo il presidente uscente, Ragano “…nella seduta del 2 gennaio scorso non volle essere considerato il decimo, fungendo da ago della bilancia, mentre oggi ha voluto invece essere il nono, pur di ambire alla carica di presidente”. Infine l’invito al confronto: “Dobbiamo riprendere il filo del dialogo con il territorio e con i suoi problemi, rimettendo in campo energie, risorse e capacità per affrontare le questioni sul campo nell’esclusivo interesse non di una parte ma di tutti gli abitanti di questo pezzo d’Irpinia. E’ così che ho sempre fatto in questi nove anni, continuerò ad essere vigile affinché questo territorio e le sue istituzioni non debbano subire alcuna mortificazione soprattutto da una politica cieca, che non guarda più agli interessi generali, ma solo a quelli di bottega”.