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L’affondo di Città Visibile, An e Fi: “Galasso si dimetta”

Discesa libera per l’amministrazione Galasso. Dopo le vicissitudini degli ultimi giorni i gruppi consiliari de La Città Visibile, Alleanza nazionale e Forza Italia – nelle persone di Toni Iermano, Ernesto Di Cicilia, Giovanni D’Ercole e Nicola Battista – ‘escono allo scoperto’ e di comune accordo, chiedono con forza che “… si metta fine alla indecorosa situazione creatasi nell’amministrazione comunale di Avellino per motivi interamente riconducibili al fallimento e alla conseguente frantumazione del blocco di potere che ha governato la città e la provincia negli ultimi decenni”.
Parole dure che non lasciano dubbi sulle intenzioni di quanto finora solo detto. “La perdita di un serio e fondato rapporto con le esigenze della realtà – hanno spiegato – e l’assenza di una consapevole pianificazione politico amministrativa ha abbrutito il confronto e declassato l’azione di governo ad una pura gestione del potere, intessuta di correlazioni talvolta nebulose sul piano delle procedure e della democrazia.
Dopo quattro anni e mezzo di amministrazione, punteggiati da una forsennata corsa alla spesa mediante devastanti opere pubbliche e incredibili incoerenze progettuali, si ritiene necessario che il sindaco Galasso si dimetta immediatamente prendendo atto di non poter governare senza maggioranza (come dimostra l’impossibilità a mantenere il numero legale in aula), senza il sostegno di un Consiglio comunale del tutto delegittimato rispetto al voto popolare del giugno 2004, nel quale ben cinque consiglieri eletti con la minoranza sostengono ora l’amministrazione.
Chiediamo alla città, all’opinione pubblica, ai giovani e alle tante coscienze libere di contribuire al rafforzamento di un dibattito sul futuro della città e sul ripristino della sua educazione civile.
Galasso e il sistema che lo ha fatto sopravvivere finora appartengono ormai al passato. Ora – si tratti di giorni o di pochi mesi – occorre pensare al ‘dopo’, alla ricostruzione dell’identità culturale, morale, sociale e politica di Avellino
”.

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