![]()
I Carabinieri, dopo aver placato gli animi e favorito il primo soccorso delle persone rimaste contuse nella rissa, hanno accertato l’accaduto.Cinque turisti napoletani, due dei quali pregiudicati, avevano noleggiato alcuni quad e, dopo aver scorrazzato in lungo e largo sull’altopiano, pretendevano di riconsegnarli, con evidenti danneggiamenti senza pagarne il risarcimento. Al momento della riconsegna, il titolare dell’autonoleggio, aveva fatto notare i danni causati, chiedendo di essere risarcito. Proprio questo aveva mandato su tutte le furie i 5 giovani che, per tutta risposta, avevano aggredito sia il titolare dell’autonoleggio che uno dei suoi collaboratori giunto in suo aiuto. Tre di questi, subito dopo l’aggressione, si erano dati alla fuga a bordo della loro autovettura, portando via anche i caschi presi in noleggio per poter guidare i “quad”, mezzi a quattro ruote assai in voga nelle località montane.
I Carabinieri della Stazione di Bagnoli Irpino, giunti sul posto, hanno raccolto le testimonianze delle due persone aggredite, sono riusciti a fermare subito due dei 5 aggressori che erano rimasti nelle vicinanze. Subito sono scattate le ricerche dell’auto a bordo della quale gli altri tre erano scappati: chiuse tutte le vie di fuga, i militari hanno intercettato l’autovettura sulla strada che collega il Laceno al centro abitato di Bagnoli, in direzione dell’autostrada.
Dopo aver rilevato le generalità dei tre occupanti, è scattata la perquisizione dell’autovettura, con cui è stato possibile recuperare i caschi rubati che sono poi stati restituiti al titolare del noleggio. I cinque napoletani sono stati denunciati in stato di libertà per lesioni e danneggiamento; inoltre per i tre che si erano dileguati a bordo della propria auto sono stati denunciati anche per furto. Le attività sono state condotte in collaborazione con i Magistrati della Procura di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo Antonio Guerriero.
I due malcapitati aggrediti dal branco sono stati giudicati guaribili, per le escoriazioni e le contusioni riportate, in sette giorni da personale dell’Ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi.