
Ariano Irpino – Verso l’occupazione dell’aula consiliare di Ariano Irpino. In occasione della convocazione straordinaria del consiglio comunale, gli ambientalisti torneranno a far sentire la loro voce per testimoniare la ferma contrarietà verso la riapertura della discarica. “A nome degli ambientalisti e del Partito Socialista, di cui sono segretario di sezione, chiedo le dimissioni del sindaco Domenico Gambacorta perché ha la responsabilità di aver bloccato la protesta popolare dell’anno scorso e per aver assunto un contegno assolutamente sballato. Lo afferma l’avvocato Giovanni La Vita, portavoce delle associazioni ambientaliste. “L’idea del ricorso al TAR manifesta solo demagogia e presa in giro verso l’opinione pubblica – continua La Vita – che per autodeterminarsi in questa vicenda ha bisogno di liberarsi dai propri rappresentanti istituzionali locali, onde ripristinare le medesime condizioni ambientali della protesta pacifica del 2004. L’unico partito che si oppose al compromesso del luglio 2007 è stato il Partito Socialista con il proprio consigliere Marco Riccio – sottolinea l’avvocato La Vita – il quale questa sera in consiglio chiederà ufficialmente al sindaco e a tutti gli altri consiglieri di fare un passo indietro e consentire alla comunità di esprimersi liberamente per la lotta per la sopravvivenza. E’ tutta l’area della Valle del Cervaro, partendo da Difesa Grande, che viene concepita anche dalla presidente Alberta De Simone come un distretto per il deposito dei rifiuti speciali e tossici, perché di questo si tratta se guardiamo con attenzione gli atti che ha autorizzato la Procura della Repubblica per ottenere il sequestro preventivo dell’impianto”. (di Nicola Manzione)