Morra De Sanctis – Dopo due ore di confronto, ennesima fumata nera per la vertenza della Bitron Sud di Morra De Sanctis. Questa mattina a Palazzo Caracciolo si sono incontrati i vertici aziendali della Bitron e della Ims, le Organizzazioni Sindacali e le Rsu: all’ordine del giorno la chiusura della controversia. Durante il confronto il Sindacato ha ribadito l’assurdità dei manager di trasferire al Nord Italia le commesse e i macchinari attualmente in forza a Morra De Sanctis non tenendo presente che ciò comporterà il licenziamento di cinquanta maestranze. Un dato fondamentale che è stato anche lo spunto per Cgil, Cisl e Uil di tenere la manifestazione del primo maggio proprio davanti ai cancelli della Bitron Sud. Intanto L’Ocevi Sud ha confermato il suo interesse a subentrare ai vertici torinesi ma ad un solo patto: il dirigente Di Bari vuole estendere l’attività produttiva anche ai capannoni della Ims (lo stabilimento si trova nella stessa struttura della Bitron Sud). Ma, secondo quanto dichiarato dagli esponenti del Sindacato “…non ci sarebbero capannoni presso i quali la proprietà dell’Ims possa trasferire la produzione. Un nodo importante tant’è che potrebbe complicare ancor di più la vertenza”. Non trovando alcun punto di incontro, i lavoratori fino al 27 maggio proseguiranno nella loro attività ma se per fine mese la vertenza non sarà chiusa perderanno il loro posto di lavoro. Ai 50 operai della Bitron Sud si affiancano le 160 maestranze della Valeo-Cablauto di Pianodardine: domani si terrà l’assemblea delle forze lavorative e del Sindacato e non si esclude che da un momento all’altro possa esplodere la vertenza. (e.b.)
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