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Ma la nota continua: “Si prende, quindi, atto che, ancora una volta e coerentemente con quanto sta avvenendo in tutti gli enti, con il vero incarico di prescrizione affidato al Commissario liquidatore, l’Asa è stata consegnata al centrodestra (è noto l’orientamento politico delle persone nominate), stravolgendo ogni regola del buon costume politico, a dispetto di quanto dichiarato da Palermo sulla propria autonomia. Sorprende, e non poco, l’accettazione della nomina da parte di Edoardo Volino in quanto, quale Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, dovrebbe essere ben consapevole che l’art. 3, comma primo, del RDL 1578/33, prevede, in questi casi, l’incompatibilità con l’esercizio della professione forense e, quindi, ricorre nei confronti dell’avvocato, nel caso in cui questi assuma la carica di Presidente del CdA di una società con poteri di decisione, di sostanziale gestione e di rappresentanza. A ciò si aggiunga che l’accettazione della nomina contraddice con l’equidistanza dalle parti politiche che dovrebbe caratterizzare, deontologicamente, un Presidente dell’Ordine Forense e con il fatto che Volino difende interessi contro il Comune di Avellino, socio di maggioranza del Comari e maggiore azionista dell’Asa”.
“Pertanto – si legge nella conclusione del documento – nel denunciare l’arrogante operazione posta in essere dal Commissario liquidatore, il Gruppo Consiliare del Pd al Comune di Avellino si adopererà perché cessi l’abuso commesso, attivando ogni iniziativa legale e politica. Nel contempo, insieme al Sindaco, valuterà la possibilità di approntare un ottimale servizio di spazzamento e di smaltimento dei rifiuti avulso dalla realtà Asa e, soprattutto, da operazioni arroganti dirette solo a delegittimare l’Amministrazione Comunale che resta, come è noto, l’unico riferimento per chi vuole sottrarsi all’egemonia di un protervo, stantio e vendicativo potere che ancora resiste”.