La Verde: “Nessun caso deleghe, ma non tutti conoscono l’italiano”

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“Non esiste alcun caso deleghe”. Così Stefano La Verde, vice-sindaco al Comune di Avellino, commenta le ultime ripartizioni delle deleghe assegnate dal Sindaco Paolo Foti alla sua giunta.
Infatti ieri, nel corso della riunione che si è tenuta presso la sala stampa di Palazzo di Città, tra il gruppo consiliare del Pd e gli assessori, il primo cittadino ha illustrato le sue linee programmatiche e il quadro dettagliato delle deleghe.

All’assessorato di Stefano La Verde si va così ad aggiungere la “Salute Pubblica e l’Assegnazione Alloggi”, a Caterina Barra la “Commissione Vigilanza Europa Piu”, a Nunzio Cignarella la “Promozione Turistica”, a Lucia Vietri l’”Imprenditoria Giovanile”, a Roberto Vanacore la “Commissione Integrata”, a Paolo Ricci la “Cabina di Regia Europa Piu” e ad Angela Spagnuolo la “Programmazione Economica, Bilancio e Fiscalità”.

Nessuna modifica quindi, ma soltanto qualche rifinitura, al contrario di come qualcuno aveva lasciato immaginare a seguito della conferenza di lunedì mattina con Stefano La Verde: “Nelle fasi iniziali di una consiliatura – chiosa l’assessore alle Politiche Sociali – mi sembra giusto che ci siano dei ritocchi, ma gli assessorati non sono stati toccati. Non so perché in questi giorni si sono rincorse certe notizie a mezzo stampa. Si è voluto creare un caso, dovuto principalmente alla cattiva interpretazione del termine “rivisitazione” che ho usato nella scorsa riunione. Probabilmente non tutti comprendono la lingua italiana e si lanciano in cattive interpretazioni. Io ho ribadito che mi sembra opportuno che ognuno di noi sia delegato coerentemente al proprio curriculum e invece a partire da qualche presidente, a finire con qualche capogruppo non si sono volute recepire bene le mie parole”.

Stefano La Verde tiene inoltre a specificare che ad oggi, la definizione delle deleghe non è ancora ufficiale: “Alle 14.00 di oggi non ho ricevuto nulla, penso che al 99 per cento le deleghe sono quelle uscite sui giornali, ma nella riunione che si è tenuta lunedì tra gli assessori e il sindaco, non si era ancora deciso in merito, poi all’incontro di ieri non ho preso parte. Sino ad oggi non ho ricevuto alcun atto di notifica, so di essere il vice-sindaco e che mi spettano le Politiche Sociali, se poi il sindaco vorrà assegnarmi anche gli Alloggi Popolari sono pronto ad impegnarmi. Lo stesso vale per la Salute Pubblica – aggiunge La Verde – delega che in genere il primo cittadino conserva per sé, era invece stata data per errore all’avv. Ruberto, è sembrato invece più logico affidarla a me dato che è un settore di mia competenza. Aggiungo che nell’incontro ho ritenuto far presente che per quanto riguarda la composizione delle commissioni il mio orientamento non è per una riduzione drastica, ma un passaggio da 8 a 7, tuttavia è opportuno e lo dico per esperienza, dal momento che sono da 14 anni in Consiglio, di aspettare un attimo. Prima capiamo le deleghe e poi apriamo una discussione sulla composizione delle Commissioni, se poi anche queste mie parole sono state vittime di una interpretazione che non risponde alla realtà non è da attribuire a me la colpa”.
Intanto domani ci sarà un ulteriore riunione tra i capigruppo, alla quale La Verde, molto probabilmente parteciperà su delega di Paolo Foti. Si dovrà appunto parlare di come riorganizzare le commissioni consiliari.

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