La ‘tentazione’ del Ponte della Ferriera: a volte basta… poco

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(di Luca Guarracino) – Avellino – Anche oggi la cronaca deve tener conto del male oscuro che affligge tante persone. Il tentato suicidio di un giovane di 37 anni, lanciatosi dal Ponte della Ferriera e salvato dagli arbusti che hanno attenuato la caduta, apre una seria riflessione che non può lasciare indifferenti e sordi, i tanti responsabili del nostro ‘quotidiano’sociale. Alcuni conoscenti di San Michele di Serino, mi hanno riferito che Luca è un bravo ragazzo, ma che appariva spesso chiuso, in disparte. Come tanti altri casi di solitudine che appare ogni giorno che passa una disfunzione da correggere, un morbo da debellare. Le statistiche della solitudine sono correlate alla depressione, al suicidio, alla cattiva salute e spesso significa isolamento, disadattamento, magari insufficiente acquisizione delle abilità sociali, mancanza di affetti e di sostegno concreto e psicologico. L’animale sociale che è l’uomo probabilmente oggi è in grande difficoltà perché a disagio in un mondo che corre velocissimo, incapace di tener dietro a tutti i cambiamenti, le scadenze, le ideologie, i valori e le norme che si accavallano in modo frenetico. Già in passato ci siamo interessati del Ponte della Ferriera per altri…casi analoghi. Oggi, la “tentazione” del ponte esiste ancora: molti che si sentono abbandonati, che non trovano la solidarietà dei coetanei, non compresi o che magari si sentono colpevolizzati ingiustamente,che non riescono ad adeguarsi al conformismo degli altri e tanti prigionieri delle consuetudini e pregiudizi estranei al proprio modo di sentire, ritengono di farla finita lasciando nel dolore, parenti , amici e la collettività. Si parla tanto di parcometri, strisce gialle, bianche e blu, deviazioni e sensi unici per incanalare il traffico automobilistico e il nostro convulso stile di vita contemporaneo. A volte però, basta una semplice e robusta rete di recinzione per far sentire protetti e “sviare” la tentazione”. Un piccolo intervento per non guardare giù e camminare diritti: senza la tentazione del vuoto…poi… nell’arco della giornata si può incontrare un pizzico di solidarietà e continuare a vivere. Anche perché, domani…per tutti è sempre un altro giorno. COMUNE DI AVELLINO, se ci sei, batti un colpo!

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