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“La Sinistra verso lo Sciopero”: martedì l’on. Migliore ad Avellino

Avellino – Si è svolto ieri pomeriggio, presso la Federazione provinciale di Rifondazione in via Esposito, un attivo di dirigenti e iscritti del PRC per discutere dello sciopero generale proclamato dalla CGIL per il prossimo 12 dicembre. Nel corso della riunione, sono intervenuti: il Segretario provinciale del Prc, Gennaro Imbriano; Marco Petruzziello, operaio FMA; Michele Casarano, operaio Carsten’s; Andrea Canonico, responsabile provinciale scuola del Prc; Agostino Pelullo, responsabile provinciale Ambiente del Prc; Nando Todino, responsabile provinciale Lavoro del Prc. Nell’ambito delle iniziative a sostegno dello sciopero è stato anche presentato l’appuntamento del 9 dicembre “La Sinistra verso lo Sciopero”, l’assemblea a cui parteciperanno: Imbriano; Luciano Vecchia, Segretario provinciale FIOM-Cgil; la scrittrice Claudia Iandolo; Franco Fiordellisi, Segretario provinciale FILCEM-Cgil; Pasquale Di Domenico dell’Unione degli Studenti; Michele Di Maio di Legambiente Campania; Carlo De Vincentis, Segretario provinciale FLC-Cgil; l’on. Gennaro Migliore della Direzione nazionale di Rifondazione. “Questa è la crisi delle politiche neoliberiste e di un modello di sviluppo. Una crisi” afferma Gennaro Imbriano “che vorrebbero far pagare alle fasce sociali più deboli: ai precari, ai lavoratori, ai cassintegrati. Solo in Irpinia sono già 5 mila i posti di lavoro a rischio. Noi la crisi non la paghiamo, questo dice il movimento studentesco dell’Onda e questo deve essere il programma politico della Cgil e della sinistra. Ora anche Tremonti riconosce la necessità di un nuovo intervento pubblico. Ma il Governo Berlusconi al momento è intervenuto generosamente solo per salvare le banche, mentre si tagliano i fondi per le scuole, per la sanità, per l’edilizia popolare, per il Sud. Per la spesa sociale e il welfare c’è lo spot a buon mercato della social card, una elemosina da 40 euro al mese per i più poveri. E dopo anni di continue riduzioni dei diritti e dei salari, anziché avviare una fase redistributiva che potesse far crescere i consumi e la domanda aggregata, il Governo delle destre, accogliendo le pressioni della Confindustria, ha lanciato un’offensiva contro il Contratto Collettivo Nazionale e quindi contro il mondo del lavoro. In questo quadro, lo sciopero generale del 12 dicembre, proclamato dalla Cgil, è un appuntamento assolutamente importante e necessario per la democrazia, i salari, l’occupazione, i giovani, il Mezzogiorno. Uno sciopero da generalizzare, costruendo alleanze sociali che consentano un allargamento della piattaforma, mettendo al centro le rivendicazioni del mondo del lavoro ma anche rilanciando le lotte per la scuola e contro la discarica del Formicoso. Un’occasione che va sostenuta e partecipata dal basso, in primo luogo dalla sinistra, con la costituzione di Comitati popolari in ogni territorio, promuovendo il maggior numero di iniziative e un ampio dibattito nell’opinione pubblica”.

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