Avellino –
Sinistra giovanile, al Samantha della Porta per dire: no alla legge finanziaria “un vero smacco per l’interesse reale del Paese, anche sotto il profilo delle politiche ambientali. La proposta, infatti, prevede tagli cospicui sulla tutela dell’ambiente e del territorio, mentre si aumentano del 30% le spese per le infrastrutture. Negli stanziamenti per la difesa del suolo si scende da 200 a 120 milioni di euro, per gli interventi contro il rischio idrogeologico da 50 a 30 milioni, per la bonifica dei siti inquinati da 14 a 8 milioni, per la protezione civile un taglio di 40 milioni di euro. Ed ancora, si eliminano per intero i 100 milioni del fondo per i programmi di tutela ambientale, mentre per la difesa delle aree protette, in cinque anni, sono stati tagliati ben 11 milioni di fondi. Si spenderà il 30% in più, invece, per le opere infrastrutturali: 239 milioni di euro rispetto ai 182 dell’anno scorso, con un saldo complessivo per il costo delle cosiddette grandi opere che alla fine dell’intera legislatura appare del tutto fuori controllo; si passa, infatti, per l’intero programma delle infrastrutture strategiche, da 125,8 miliardi di euro valutati nel 2001 ai 264 oggi stimati: una pesantissima ipoteca sul risanamento dei conti pubblici, che varrà per gli anni a venire, mentre, allo stesso tempo, è fortissimo il dubbio sull’effettiva necessità oltre che l’incertezza sui tempi di realizzazione di queste nuove cattedrali nel deserto. Con i cambiamenti climatici oramai in atto, tale politica perpetuata dal Governo, fatta di incuria e danni inferti alle nostre terre, espone il nostro territorio sempre più martoriato da alluvioni e frane, al rischio e al degrado ambientale.
Ciò che è accaduto nel week-end in Puglia, ci ricorda ancora una volta di quanto sia fragile il nostro territorio e di quante risorse ed interventi servirebbero; investimenti che il Governo, purtroppo sempre più distante dai “veri problemi” del Paese, quest’anno ulteriormente riduce”.