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LA SCOMMESSA – Calcio – De Benedictis: “Con i giovani si vince”

Imprenditore di successo al nord, pioniere nel suo Meridione. Ha fatto una scommessa con se stesso il dott. Saverio De Benedictis. Si chiama ateneo del calcio e non è un miraggio. Progetto ambizioso, immani sacrifici ma arrivano i primi risultati. Programmazione seria, il sogno che si avvera. I primi passi per diventare grandi. La sua scommessa De Benedictis l’ha già vinta. Ha rilevato una squadra di Promozione, l’Hirpinia, e l’ha trasformata in una società modello. Stile Ajax, giusto per intenderci. I giovani, prima di tutto. Figlio di emigranti irpini De Benedictis è nato a Montreal, Canada. A dodici anni il ritorno nella sua Manocalzati. Gioventù vivace spesa tra libri e pallone. Attrazione fatale per la cultura e due piedi morbidi come peluche. Il bivio arriva puntuale. Inevitabile. Due amori, una scelta. Il contratto con la Lazio o l’Università. Vince lo studio ma la “cotta” per il calcio resta intatta. Come il primo amore. De Benedictis si laurea a tempo di record in Lingua e Letteratura Straniera nel tempio dell’Orientale di Napoli. Votazione: 110 e lode con bacio accademico. Comincia l’escalation. Il Presidente dell’Hirpinia semina e raccoglie a Busto Arsizio. Lui a capo di grosse società di servizi d’impresa con diramazioni e filiali sparse nel centro-nord Italia. Lavoro serrato, duro, ma la passione verace per quel cuoio che rotola non conosce confini. Nasce la scommessa: tornare a Manocalzati per fondare la nuova industria del calcio. L’obiettivo è semplice ed affascinante: creare strutture di prim’ordine, valorizzare i giovani, inculcare loro mentalità e professionalità. “Progetto ambizioso– racconta De Benedictis- Investimenti mirati, ma non dissennati. Voglio creare qualcosa di nuovo facendo calcio e non pallone. Punto tutto sulla formazione dei giovani nel sociale, nel culturale e nello sportivo. Stiamo gettando le basi per la costruzione di un ateneo del calcio incentrato sullo sviluppo del nostro settore giovanile”. Tanti investimenti, ma la passione non ha prezzo.“Amo questo sport ma da imprenditore considero il calcio una vera e propria azienda. E’ fondamentale guardare al bilancio. Ci sono dirigenti che investono su calciatori datati e nomi blasonati per poi ritrovarsi con gente in cerca di pensione anticipata. Io ragiono diversamente. Punto sui giovani, sulle strutture, sugli alloggi. Voglio il meglio per i miei ragazzi. Attrezzi di prima qualità e, condicio sine qua non, impianti all’altezza della situazione”. Gli stadi, appunto. In un periodo di moria generale ( tra campi di patate e ruderi sprovvisti dei basilari criteri di sicurezza) l’Hirpinia ne vanta due. Presto tre. “ Siamo bravi e fortunati. Ad oggi sfruttiamo due strutture all’avanguardia. Il Bruno di Montefalcione (a breve in erba sintetica) ed il Comunale di Montefredane. Presto usufruiremo anche dell’impianto di Manocalzati. Facciamo scuola anche da questo punto di vista. E gli attestati di stima ne sono la chiara dimostrazione. Sono numerosi i comuni del circondario che ci stanno contattando per affidarci la gestione dei propri impianti sportivi. Io faccio l’arrosto. Il fumo lo lascio ad altri. Voglio creare un polo sportivo, un modo nuovo di fare calcio”. Propositi nobili ed ambiziosi, idee chiare. L’Hirpinia ha già stretto alleanze di ferro con club di categoria superiore. “ Camminiamo con le nostre gambe ma ci circondiamo di professionisti seri e competenti. Vantiamo canali preferenziali con Pro Patria, Legnano e Novara . Ed abbiamo da poco ottenuto l’affiliazione ufficiale alla Juventus Accademy. Quattro dei miei ragazzi sono appena saliti a Torino con Massimiliano Crosta (osservatore Juve zona Lombardia, ndr) per uno stage con la Vecchia Signora. Sono tutti giovanissimi. Campioni in erba. Altri quattro elementi sono in prova al Novara. So di perdere autentici gioielli ma la mia soddisfazione è la loro soddisfazione. Se vincono loro, vinco io”. L’Hirpinia una grande famiglia, ma il rigore la fa da padrone. “ Lo stile è il nostro marchio di fabbrica.– sottolinea il Presidente- Educazione e cultura per noi sono la Bibbia. Massima disponibilità per tutti ma esigo impegno, rispetto e professionalità. E’ per questo che ho chiamato alla mia corte vecchi santoni del settore. Gente di spessore che dia l’esempio. A partire dal mister Lamberto Leonardi. E’ un amico, ma innanzitutto un grande professionista. Ha giocato con Juve e Roma. Da allenatore ha vinto otto campionati professionistici. Ha scoperto un certo Gianfranco Zola. Ha fatto nascere la stella di Mario Piga ed ha lanciato in campo, a soli 16 anni, un grande come Andrea Carnevale. Non tocca a me presentarlo. Gli ho chiesto di scovare nuovi talenti e lui, con l’entusiasmo di un ragazzino, non ha battuto ciglio. Ha capito che il progetto era serio e mi ha seguito in questa avventura”. Leonardi, ma non solo. “Si, mi avvalgo della collaborazione di grandi professionisti. Il nostro Dg. Paolo Gaita, è appena entrato in orbita Juve. Sto inoltre costruendo un’articolata rete commerciale. Non lascio nulla al caso. Disponiamo di una immensa sede sociale a Manocalzati e vantiamo ben due segreterie ( una a Manocalzati, l’altra a Montefalcione, ndr). Creo lavoro, mi diverto e faccio crescere nuovi campioni. Oggi abbiamo cinque formazioni e 180 ragazzi. La prima squadra, imbottita di giovani, sta onorando alla grande il campionato di Promozione. I vari settori giovanili, mio vanto ed orgoglio, stanno dominando nei rispettivi gironi. Ho il telefono che trilla continuamente. Tutti ci cercano. Dal nord all’estremo sud. Arriveranno calciatori anche da Sassari. Accogliamo tutti, ma l’Hirpinia non è per tutti. Chi merita resta. Altrimenti le vie si dividono”. Sprizza entusiasmo da tutti i pori De Benedictis, ma preferisce non fare debiti con la bocca. “Io i fatti li faccio sul campo. Chi vivrà vedrà. So solo che la Promozione mi sta stretta. La considero un semplice trampolino di lancio e dal prossimo anno ci troverete altrove. Promessa del Presidente”. Fresca di nascita, l’Hirpinia ha già un calendario fitto di impegni. Il prossimo 28 aprile la partecipazione al torneo “Pippo Mancini” di Castano Primo (Mi). Partita inaugurale contro la Pro Patria. A giugno sarà invece la società del Presidente De Benedictis ad organizzare ed ospitare un torneo di livello internazionale nelle proprie strutture sportive. Hanno già dato la propria adesione Lazio e Sassari Torres. Pressing asfissiante anche su Manchester United e Chelsea. L’Hirpinia senza limiti e con un chiodo fisso in testa: valorizzare i giovani.

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