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La Cronaca: Air che parte con Best, Diener, Warren, Tusek e Williams. Milano ancora priva di Sow punta sulla coppia Hall-Rocca, con Thomas e Hawkins al fianco di Vitali, recuperato da poco ma sulle cui spalle si poggiano tutte le speranze biancorosse. Il 5-0 iniziale fa subito capire chi è che vuole condurre il gioco. Milano non ci sta e replica con Thomas, che regalerà ai suoi il primo e unico vantaggio dell’intero incontro (5-6 dopo 3′). Dopo i primi possessi confusi la Scandone inizia a trovare le giuste spaziature in attacco e soprattutto Tusek inizia a scaldare i motori: una sua tripla obbliga Bucchi al timeout (16-8 dopo 6′). Thomas riaccende la luce, ma ancora Tusek in condominio con Williams rispedisce Milano a -8 alla fine del primo tempo (22-14 dopo 10′). Radulovic, pur non essendo in grandissima forma, con una schiacciata fa viaggiare Avellino sulla doppia cifra di scarto ed è sempre una schiacciata, questa volta di Crosariol, a dare ai lupi il massimo vantagggio (31-18 dopo 16′). I ritmi si rallentano ulteriormente, penalizzando molto di più Milano costretta a fare i conti con delle percentuali preoccupanti e con un Hawkins magnificamente limitato da Chris Warren. A passo lento si arriva alla fine del primo tempo con i lupi avanti 34-24. Tocca ancora Tusek aprire le danze ma un 7-0 di parziale griffato Armani porta nuovamente gli ospiti in scia (37-30 dopo 25′). Diener rimette separazione tra le contendenti con una tripla: l’Olimpia a questo punto si gioca il jolly con una zona fronte pari più alta e pressante di quella vista nei primi 20 minuti e ritorna pericolosamente sotto. Katelinas da 3 fa tremare il “Del Mauro” (44-39 dopo 29′) ma ancora Diener risponde pan per focaccia dopo il timeuot chiesto da Markovski. Ancora una tripla, questa volta di un Warren offensivamente altalenante, fa chiduere il quarto sul 50-41 Air. Nell’ultima frazione un 5-0 messo a segno da Mordente fa scendere a 2 i possessi di distacco tra i due team (53-48 dopo 35′). L’Air con il duo Diener-Tusek lavora benissimo sulle palle sporche e a rimbalzo e il vantaggio torna a +10 (60-50 dopo 38′) ma non è finita: Vitali da il là alla rimonta e Hall con un clamoroso tiro dagli 8 metri rievoca gli spettri del match contro Ferrara (62-58 dopo 39′). La palla finisce ancora nelle sapienti mani di Tusek, che furbescamente fa saltare la difesa e guadagna du tiri liberi pesantissimi, puntualmente trasformati. Ai suoi seguono quelli di Warren e di uno straripante Diener a seguito di una palla rubata.
Il match si chiude con una vittoria tanto meritata quanto pesante, un 68-61 che magari tornerà comodo anche in futuro. Purtroppo non c’è neanche il tempo per pensarci: mercoledì torna l’Eurolega e i lupi dovranno vedersela in una trasferta ostica come poche contro il sorprendente Cibona Zagabria. Una vittoria su quel campo aprirebbe scenari paradisiaci per la Scandone, determinata come non mai e pronta a cercare l’impresa.
Air Scandone Avellino – Olimpia Armani Jeans Milano 68-61
(22-14; 34-24; 50-41; 68-61)
Air Avellino: Warren 15, Radulovic 3, Porta 4, Best 7, Cinciarini, Crosariol 2, Lisicky, Napodano, Tusek 16, Williams 6, Diener 15, Nardi.All:Markovski.
Aj Milano: Bulleri, Filloy, Hall 12, Mordente 7, Vitali 12, Thomas 10, Rocca, Hawkins 11, Katelynas 5, Micevic, Beard 4, Sangarè.All: Bucchi.