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La Mostra “Sacra Sindone a Montevergine, 1939-1946” è stata organizzata dalla Comunità Benedettina e si potrà visitare presso il palazzo Abbaziale di Loreto a Mercogliano. In questa mostra si rievocano le circostanze eccezionali che hanno condotto la Sindone a Montevergine mentre erano in corso le tragiche vicende della Seconda Guerra Mondiale. Nel settembre del 1939, l’allora Abate di Montevergine Mons. Giuseppe Ramiro Marcone, fu convocato presso la Santa Sede dove apprese che il Vaticano aveva scelto il Santuario di Montevergine per la custodia temporanea della Sindone, allo scopo di preservarla dai pericoli della guerra. Pertanto, il giorno 25 settembre 1939 giunsero in gran segreto al Santuario due automobili, una delle quali recava la sacra reliquia. Al momento della sua consegna ai monaci di Montevergine vennero redatti ben due verbali, uno dei quali, il cosiddetto Verbalino, attribuiva all’Abate la facoltà di spostare l’urna contenente la Sindone in luogo più sicuro quale una galleria artificiale scavata nella roccia soprastante il Santuario qualora se ne fosse resa la necessità per motivi di sicurezza. Nell’ottobre di quell’anno, infatti, fu deciso che sarebbe rientrata a Torino. Alle ore 10:30 del 28 ottobre venne portata in processione nel salone di ricevimento, alla presenza del cardinale di Torino Maurilio Fossati. A mezzanotte, su richiesta dei monaci, il cardinale concesse l’ostensione straordinaria del Sacro Telo. La Sindone rimase sotto l’altare del coretto da notte del Santuario di Montevergine fino alla partenza ed il lenzuolo fu esposto dalla mezzanotte fino alle ore 1.30 del 29 ottobre. Alle ore 5.30 del 29 ottobre 1946 la reliquia partì alla volta di Torino accompagnata dai monaci.
La mostra itinerante sulla Sindone, come omaggio alla permanenza nel Santuario Mariano, potrà essere visitata fino al 30 luglio prossimo.