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“Così Avellino – spiega Anzalone – si proietta nel futuro della mobilità sostenibile attraverso l’attivazione di 10 colonnine che saranno presenti nei punti strategici della città, comprese le periferie. In questo modo la città capoluogo si avvia a diventare amica delle auto elettriche e la seconda Smart City del meridione d’Italia, dopo Bari”.
L’amministrazione di Avellino con l’attivazione della colonnina presso il Teatro Gesualdo, prima di approvare l’installazione delle altre, come da progetto redatto dal Dott. Anzalone, sembra intenzionata a capire la reale diffusione delle auto elettriche ad Avellino, nonché l’organizzazione del sistema e la funzionalità della localizzazione degli impianti rispetto ai flussi di traffico. Per ricaricare le auto elettriche, ancora poco diffuse in Italia, occorre dotarsi di una card prepagata.
L’importanza della spinta “elettrica” della città di Avellino diventa strategica e potrebbe costituire per altre amministrazioni della Campania una sorta di avanguardia. Una rete territoriale diffusa di impianti sarebbe in grado di rendere ancora più conveniente l’acquisto o il noleggio a lungo termine di auto elettriche.
Si calcola che ad Avellino circa il 38% delle emissioni inquinanti siano rappresentante dagli scarichi delle automobili. Per questo l’infrastruttura di colonnine elettriche pubbliche, unita magari a una diffusione degli smartbox privati, che prevedono ricariche illimitate con tariffe abbordabili (simili alle offerte dei telefonini), potrebbero incrementare il numero di auto a emissioni zero riducendo l’inquinamento.