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La presa d’atto della Margherita: La Lioni-Grottaminarda non esiste

Avellino – Nessuna azione propagandistica. Solo molto pragmatismo. E un unico dato reale: la Lioni-Grottaminarda non esiste – se non sulla ‘carta’- e per realizzarla occorre un ‘occhio di riguardo’ da parte del nuovo Governo. Una presa di coscienza scaturita dall’incontro di ieri pomeriggio in via Tagliamento, un vertice che ha unito allo stesso tavolo tutti i rappresentanti della Margherita: Enzo De Luca, Mario Sena, Giuseppe De Mita, Domenico Covotta, Eugenio Salvatore, Giuseppe Di Milia, Vincenzo Sirignano. Unanime il motto: il Governo in carica ‘promuova’ l’Irpinia e lo faccia contribuendo alla realizzazione non di una semplice arteria viaria ma di una nuova piattaforma di sviluppo. Un progetto in cui hanno già creduto molto la Regione Campania e la Provincia di Avellino ma che necessita del dovuto contributo dalle stanze dove la politica… conta. “Finora – ha illustrato l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Enzo De Luca – esiste solo una delibera di indirizzo del Cipe e il progetto, peraltro non esecutivo. Da questo momento in poi occorrono nuovi contributi economici ed un passo in avanti per rendere esecutivo il progetto preliminare”. La Regione, dal canto suo, attraverso gli Assessorati De Luca e Cascetta, ha finanziato l’’idea’ della Lioni-Grottaminarda con una somma pari a 5milioni di euro. Ma naturalmente non basta. “Il nuovo Governo – ha continuato l’esponente di Palazzo Santa Lucia – deve contribuire ad un progetto che non attiene alla sola viabilità e alle infrastrutture ma che rappresenta una nuova opportunità di sviluppo per un’Irpinia che ha bisogno di nuove e diverse prospettive”. E la nuova Irpinia può nascere solo dall’unione tra politica e istituzioni. Una simbiosi “… che può far maturare speranze ma anche certezze”. Insomma, oltre che una presa d’atto anche un appello. Un appello a chi può contribuire a far voltare pagina ad un territorio stanco di vivere di speranze e cosciente di poter dare ed avere di più. “Questa strada – ha spiegato il capogruppo regionale Mario Sena – è da tempo al centro di una battaglia che questa provincia ha intrapreso supportandola con ragioni di sviluppo. Non è stata quindi semplicemente concepita come strada di collegamento tra le aree interne. In questi cinque anni le difficoltà che abbiamo incontrato non hanno dato slancio al nostro progetto e la situazione dell’economia nazionale ha contribuito ad un ulteriore blocco. Ora è giunto il momento di essere ripagati. La nuova politica economica nazionale deve investire su questa piattaforma così come ha già fatto la Regione”. Escluse anche possibili variazioni del tracciato che, con la pretestuosa motivazione della riduzione dei costi penalizzerebbero la funzionalità dell’opera e sarebbero una forma di ulteriore penalizzazione per l’intera provincia nel quadro delle infrastrutture regionali. Insomma, la Margherita ha parlato chiaro: il nuovo Governo contribuisca alla realizzazione della Lioni-Grottaminarda e guardi all’Irpinia non più come terra di ‘passaggio’ ma come luogo di talenti e potenzialità su cui investire. (di Manuela Di Pietro)

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