
Il Ministro per l’attuazione del programma di Governo, Gianfranco Rotondi, sarà presente lunedì prossimo ad Avellino all’incontro voluto da lavoratori e rappresentanze sindacali della Fma per fare il punto sulla crisi che sta investendo gli stabilimenti industriali di Pratola Serra. L’appuntamento si pone come tappa intermedia tra la settimana che porterà venerdì ad una nuova sospensione delle attività lavorative e il 2 febbraio, data in cui il Governo sarà presente nella città capoluogo per l’inaugurazione della nuova Prefettura. Stamane intanto vertice presso la sala riunioni dell’Unione Industriali di Avellino tra le organizzazioni sindacali, le rappresentanze Rsu dell’Fma ed i dirigenti di Via Palatucci, Crescenzo Ventre e Rosanna D’Archi. Presenti anche i responsabili del personale, Zanini e Trasacco. Sono state confermate le preoccupazioni della vigilia a pochi giorni dalla nuova entrata in vigore della cassa integrazione per i 2000 dipendenti degli stabilimenti irpini della Fiat: “C’è la netta sensazione che la cassa integrazione durerà almeno fino ad agosto – ha affermato Giuseppe Zaolino, segretario della Fim-Cisl – ma con Confindustria abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro e forte ai vertici Fiat: attrezziamoci già in prospettiva di un superamento della fase critica delle attività lavorative”.
Il Lingotto è pronto a lanciare sul mercato internazionale una nuovissima serie di propulsori superleggeri in basamenti di alluminio. Un chance ghiotta per le maestranze di Pratola Serra che dovranno però battere la concorrenza della gemellata austriaca Avl. Il governo locale austriaco, infatti, negli ultimi mesi ha aumentato il pressing su Fiat perché il nuovo propulsore venga realizzato oltralpe. “Dal vertice di stamane è emerso un chiaro impegno anche da parte dell’Unione Industriali per muovere pressing sui vertici di Torino – continua Zaolino -. In tale senso sarà fondamentale l’incontro con Rotondi nel corso del quale illustreremo al Ministro una problematica di ampio respiro che investe tutta la provincia e che tiene in sospeso il destino di 2000 famiglie”. La luce in fondo al tunnel non è più solo un miraggio. Verrà sottoposto alla Regione un nuovo piano di formazione ad interim per i dipendenti della Fma che nei prossimi mesi rischieranno la perdita anche di gran parte del salario indiretto (ratei ferie e tredicesime). Una soluzione provvisoria che già in passato per altre grandi realtà industriali ha garantito il salario alle maestranze.