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La storia prosegue con: – l’innamoramento, la scelta di non dichiararsi «perché lui era un uomo sposato», la reazione dei genitori («Mia madre mi fa: “Lo ammiriamo anche noi, ma potrebbe essere tuo padre»);
– la decisione di farsi avanti, dopo la separazione da Veronica Lario e all’indomani dell’aggressione in Piazza Duomo («Lui mi dice: non se ne parla neppure, sei troppo giovane, non posso darti il futuro che meriti»);
– la scelta di stargli comunque accanto, negli anni delle discusse frequentazioni femminili («Le donne gli si gettavano addosso… È il periodo della disillusione, dell’incapacità di provare amore vero per una donna… Ai suoi occhi ero un’illusa, una sognatrice. Non è stato facile per me. E a quelle cene non ci andavo, perché non mi sarei tenuta»);
– il fidanzamento, nel Natale 2011 («Prima mi limitavo a stargli vicino, a condividerlo, a mandare giù rospi, ma il mio amore mi ha portato all’esclusività e alla felicità di oggi»);
– la possibilità di diventare sua moglie, quando sarà definitivo il divorzio da Veronica Lario («L’ho cercato, l’ho corteggiato, l’ho fatto innamorare e l’ho fatto fidanzare. Praticamente ho fatto e faccio tutto io: lui deve solo dire di sì»).
E poi ancora: i suoi pensieri sulla moglie e sui figli di Berlusconi, sulla sentenza Mediaset, sui pagamenti alle Olgettine, sul Rubygate. E molto altro nell’intervista in edicola da mercoledì 25 settembre.affaritaliani