Il gruppo di minoranza al comune di Montefredane, costituito dai consiglieri comunali Carmine Troncone, Vera Trasente e Antonio Grossi, presenterà una interrogazione al Sindaco di Montefredane, Valentino Tropeano, circa il mancato accoglimento di una petizione cittadina. “Alcune decine di cittadini residenti – si legge in un comunicato – avevano invitato il primo cittadino Tropeano ad annullare l’incredibile provvedimento che ha trasformato l’unica via d’ingresso al centro del paese in un senso unico che reca seri danni alle attività commerciali e che rende pericolosissima la circolazione. L’effetto immediato del provvedimento è stato un sensibile aumento della velocità,come, purtroppo, accade in tutti i sensi unici. Restano incomprensibili le motivazioni di una decisione che la maggioranza dei cittadini non ha compreso quegli stessi cittadini che hanno firmato in massa una richiesta di annullamento del provvedimento e come al solito non hanno trovato un pur minimo sforzo di attenzione da parte di un’Amministrazione che non ha mai tenuto conto delle esigenze e delle necessità della cittadinanza di Montefredane. La protesta ferma e ben motivata di un cittadino diversamente abile, preoccupato di non poter raggiungere il centro con la sua carrozzella, ha trovato una “risposta” che moltiplica il pericolo rendendo chi dovesse percorrere quel tratto di strada nell’angusta striscia lasciata a margine del tracciato un facile bersaglio per coloro che nei sensi unici vedono un sostanziale invito alla velocità. Non si comprende la caparbia volontà di insistere in questo nuovo assetto della circolazione stradale. Non si sono, del resto, mai verificati incidenti nella zona interessata alla modifica della circolazione voluta dall’Amministrazione. Sembrerebbe che la decisione dell’Amministrazione sia soltanto finalizzata all’ennesimo “segnale” ad una popolazione che verifica continuamente uno stile amministrativo incentrato su una visione del mandato amministrativo quale esercizio di un potere incontrastato piuttosto che quale “delega del popolo ad amministrare temporaneamente”. Non ci si è resi conto che con quattro voti di scarto, una metà esatta del paese, sarebbe corretto e intelligente tener conto delle esigenze di tutti, non fosse altro che per guadagnare terreno tra le schiere degli avversari politici. Ma non c’è da sperare che questo accada: ad un anno dall’insediamento l’Amministrazione di Montefredane si illude di far passare per intelligente decisionismo un esercizio del potere che si esprime attraverso una infantile foga accentratrice che è ormai sotto gli occhi di tutti”.