La maturità è coraggio, non perfezione: il messaggio di Pagliuca e il pensiero per Sabrina e Simone

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L’augurio del Provveditore agli studi di Avellino Fiorella Pagliuca rivolto agli studenti e alle studentesse irpine per l’Esame di Maturità anno scolastico 2025/26.

Care studentesse, cari studenti irpini,

oggi desidero raggiungervi in punta di piedi, con delicatezza, con rispetto, con emozione. Domani avrà inizio il vostro Esame di Maturità.

So che queste ore hanno un suono particolare. Sono ore sospese, ore in cui il cuore batte più forte, i pensieri si rincorrono, le pagine sembrano non bastare mai, le domande affollano la mente. Ci sono l’ansia, l’attesa, la paura di non ricordare abbastanza. C’è il desiderio profondo di farcela.

È il giorno prima degli esami, la vigilia di una prova speciale, una soglia da varcare. Eppure, in un futuro anche lontano, tornerete con il pensiero proprio a queste ore, forse all’improvviso, quando la vita vi avrà portato lontano da questi banchi, da questi corridoi, da questi volti. E allora non ricorderete soltanto l’Esame, le tracce, le domande della commissione, il voto finale. Ricorderete molto di più.

Ricorderete le mattine iniziate troppo presto, le pagine studiate con fatica, le interrogazioni tanto temute, le risate improvvise, gli sguardi complici, le amicizie nate per caso e diventate rifugio.

Domani entrerete in aula con tutto questo, portando ciò che avete studiato, ma soprattutto la persona che siete diventati.

Entrerete con la vostra storia, le vostre paure, i vostri talenti, le vostre fragilità, il vostro coraggio. Entrerete con la forza silenziosa di chi ha attraversato un pezzo importante del proprio viaggio nella vita e ora si prepara a consegnarlo al futuro.

Non chiedete a Voi stessi di essere perfetti!

La perfezione è una delle illusioni più ipocrite del nostro tempo. Tutto intorno a voi, e soprattutto sui social, sembra proporre vite perfette, corpi perfetti, risultati perfetti. Ma dietro quella perfezione apparente, spesso, si nasconde una grande povertà di senso.

Piuttosto vi auguro di essere veri e profondi.

Veri e profondi nelle vostre emozioni, nel vostro impegno, nelle vostre esitazioni. Veri e profondi nel desiderio di ricercare un senso da attribuire sempre alle esperienze e alle scelte che farete.

La maturità non è non tremare mai, ma procedere nella vita con coraggio anche quando il cuore trema.

Non è mostrarsi invincibili, ma riconoscere la propria fragilità senza vergognarsene. Non è non avere paura, piuttosto attraversarla con dignità.

Fate bei sogni, poi onorateli con impegno, con disciplina, con passione, con responsabilità.

Fatelo con gentilezza nel cuore, perché la gentilezza non è mai debolezza. È una forma nobile ed elegante di intelligenza. È forza che non ferisce ed è coraggio che costruisce.

La scuola non vi ha preparato soltanto per sostenere un Esame. In questi anni ha plasmato il vostro cuore e la vostra coscienza e vi ha preparato a qualcosa di più grande e di più ambizioso: un orizzonte fecondo, luminoso e ricco di possibilità, tutte da esplorare!

Vi ha consegnato strumenti per leggere il mondo, ma anche per cambiarlo, perché sono certa — e su questo tema tante volte ci siamo confrontati — che in questo mondo, a volte, proprio non vi riconoscete.

Vi ha insegnato che la conoscenza non serve soltanto a raggiungere un traguardo personale, ma a diventare presenza responsabile nella propria vita e in quella degli altri.

Ogni talento diventa più luminoso quando sprigiona la sua bellezza trasformandosi in slancio generoso, quando non resta chiuso in se stesso e diventa dono, cura, servizio, bene comune.

Vi auguro di avere successo, senza dimenticare che il successo più grande sarà non tradire mai la vostra coscienza e i valori in cui credete. Vi auguro di arrivare lontano, ma di non perdere mai la capacità di tendere una mano.

Vi auguro di essere ambiziosi, ma mai indifferenti, di essere liberi, ma sempre responsabili, vi auguro di brillare, ma senza mai smettere di riconoscere la luce negli altri.

In queste ore, il mio pensiero va con particolare affetto e profonda commozione a due studenti che stanno affrontando una prova diversa, più dura e più difficile di qualunque esame.

A te meravigliosa Sabrina, rivolgo un augurio speciale di ripresa, serenità e forza. La tua scuola, i tuoi amici, noi tutti abbiamo pregato in silenzio, con discrezione, rispetto e tantissimo affetto. Che il tuo ritorno oggi a casa sia l’inizio di un cammino nuovo, sostenuto dalla cura e dall’amore della tua famiglia e dalla fiducia nella vita.

A te Simone studente brillante e coraggioso e alla tua famiglia desidero rivolgere un pensiero di profondissima vicinanza. Ti penso con profondo affetto e mi stringo a te in un fortissimo abbraccio. In questo momento il mio augurio, quello dei tuoi compagni e della tua scuola è rivolto a qualcosa di infinitamente più importante di una prova d’Esame, che recupererai con la forza e la brillantezza che naturalmente ti appartengono.

Il tuo ritorno alla vita piena avvenga il prima possibile!

Sabrina e Simone, VOI ci ricordate quanto la vita sia preziosa e fragile insieme e quanto la scuola sia un luogo speciale, dove accanto allo studio e all’impegno nasce e cresce una comunità di persone, che sa stringersi attorno ai suoi ragazzi nelle gioie per i traguardi raggiunti, ma ancor di più quando proprio la vita, all’improvviso, si fa più difficile.

A tutti voi, studenti e studentesse, domani chiedo una cosa semplice.

Respirate profondamente prima di cominciare. Ricordate quanta strada avete fatto, tutte le volte in cui avete pensato di non farcela e invece siete andati avanti. Ricordate che nessuna prova potrà contenere tutta la vostra storia. Nessun voto potrà misurare interamente la vostra sensibilità, né raccontare tutta la vostra intelligenza, la vostra capacità di amare, sperare, ricominciare.

Questo Esame forse non riuscirà a definirvi compiutamente, ma certamente vi accompagnerà dolcemente fuori da un tempo della vita e vi aprirà ad una nuova stagione, ora vi chiede di raccogliere ciò che siete e di trasformarlo in promessa.

Custodite nel vostro cuore il ricordo della scuola. Portatela con voi nella vita: nel modo in cui penserete, in cui sceglierete, in cui parlerete, nel modo in cui rispetterete gli altri.

Portate con voi i vostri insegnanti, i vostri compagni, le amicizie, le parole, le fatiche, gli incontri speciali, soprattutto quelli che vi hanno incoraggiato a riscoprire la vostra forza quando vi sembrava di averla smarrita.

Portate con voi anche gli errori. Spesso sono stati proprio loro a insegnarvi la pazienza, l’umiltà, il coraggio di cercare un volto pronto ad accogliervi e la forza di ricominciare.

E soprattutto portate con voi la vostra stella, seguitela sempre, soprattutto quando la strada sarà incerta e non vedrete ancora il “glorioso porto”. Anche quando il mondo vi chiederà di rinunciare a ciò che siete, non negoziate mai la vostra essenza, la vostra dignità, i vostri ideali.

La scuola è orgogliosa di voi, io sono orgogliosa di voi!

Grazie per ciò che siete stati tra i banchi, grazie per ciò che avete donato alla nostra comunità scolastica, grazie, fin d’ora, per ciò che sarete nel mondo. E che la notte che precede l’Esame sia per voi lieve, vi porti memoria, gratitudine, coraggio.

Con profondo affetto, immensa fiducia e sincero orgoglio.