La magia del presepe vivente rivive a Forino

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Forino – La festa del Natale, è considerata una delle solennità cristiane che maggiormente parla al cuore. L’associazione culturale “Libertas” di Forino, rinnova il suo impegno nell’organizzare, da oltre venti anni, l’evento della “Natività del Cristo”. Il presidente, Guido Guerrasio, tiene ad evidenziare l’impegno dell’intera comunità forinese alla buona riuscita della manifestazione. Adulti , giovani, anziani, ognuno con un ruolo ben definito nelle oltre trenta scene, di cui dodici bibliche che compongono la naturale location della natività di Gesù Bambino. Quale migliore ragione per visitare il borgo storico, sede dalla residenza dei principi Caracciolo, che ben millesettecento anni dopo la venuta del Messia, prestano le proprie mura illuminate dalla cometa e riscaldate dal bue e l’asinello ai primi vagiti di quell’esile Bambino, che cambierà la storia dell’intera umanità. Per le stradine del centro storico, nelle cantine, nei portoni vengono allestite le scene che variano dalla tradizione biblica e cristiana alla ricostruzione della quotidianità popolare forinese, quindi anche studio antropologico-filologico di arti e mestieri, sempre utili tramandarli nei saperi, alle nuove generazioni. Rigorosamente fedeli sono riprodotte le scene, costumi, attrezzi, posture e atteggiamenti tipici del tempo antico. Nota caratteristica è l’osservare gli oltre centocinquanta animali, impiegati nelle varie figurazioni, sembrano essere consapevoli dell’importanza del messaggio che viene lanciato da quel borgo, che rivive la storia della cittadina di Betlemme. Al visitatore, sembrerà naturale rivivere tempi ed usanze di oltre duemila anni fa, respirando l’aria inondata da profumi che variano da quelli del ferro battuto, ai vapori del mosto del vino, all’incenso, fino alle fumanti grigliate di carne. Non mancherà la cattiveria negli occhi dei legionari romani, cattiveria non dovuta al nobile animo dei figuranti, ma al freddo che piacevolmente ci accompagnerà nei giorni della rappresentazione. La curiosità dei bambini sarà pari alla voglia degli adulti di spiegare loro, la buona novella; oggi caratterizzata da discorsi interculturali e quindi il 6 gennaio, con l’arrivo dei magi poter aprire anche il dibattito della interreligiosità. Attualizzare il discorso del presepe, ci induce a riflettere sulla nascita di un nuovo modo di intendere il nostro essere.

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