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“Ho visto l’Avellino e posso dire che con l’arrivo di Campilongo le cose sono cambiate in meglio… e non poco. Una squadra che lotta contro tutti a testa alta, senza badare a chi si trova di fronte – afferma l’attaccante adesso 40enne – .Ha ottenuto risultati importanti con Brescia, Bari, Pisa, Mantova formazioni che mirano al salto di categoria. Vincendo anche ad Ancona e Piacenza. È vero che è reduce da due sconfitte nelle ultime due sfide, ma dopo un filotto come quello fatto fino a qualche settimana fa, una rincorsa che ha portato una squadra praticamente in crisi a rimettersi in gara in così poco tempo… può starci”.
Avellino-Salernitana, la madre di tutte le partite?
“Il derby è una partita particolare. Una sfida che ha sempre un valore doppio. Quando giochi con la Salernitana, poi, l’attesa cresce ancora di più. In città ed in provincia questa gara è molto sentita ed io che mi considero avellinese d’adozione so cosa significa per la gente vincerla. Questa squadra può far suoi i tre punti, ne sono pienamente convinto”.
MATCH WINNER NELL’INCONTRO DEL 93’– Un suo goal a metà gara permise ai lupi di vincere la sfida contro i cugini granata. In una di quelle che fu, forse, tra le poche soddisfazioni di quella stagione.
Che ricordo hai di quella sfida?
“Giocammo sotto una pioggia tremenda, quella segnatura me la porterò sempre dentro. È stata una delle emozioni più belle vissute ad Avellino. Per noi non fu un’annata brillante, ma quei tre punti valsero l’intera stagione. Dopo quella gara ho provato sensazioni bellissime che non dimenticherò mai. Le urla del pubblico se ci ripenso ancora oggi mi fanno venire la pelle d’oca. Mi auguro di tutto cuore da tifoso di vivere un altro successo”.
Ottenere l’intero bottino permetterebbe all’Avellino di raggiungere i cugini in graduatoria…
“Vincere non solo significherebbe l’aggancio in classifica – ma darebbe una iniezione di fiducia fondamentale – per prendere lo slancio verso posizioni più tranquille prima della sosta natalizia”.
INTERROMPERE L’ASCENSORE – Pensi che questo sia l’anno buono per riuscire a conservare la cadetteria?
“Lo spero, me lo auguro. Questa piazza merita la B ed anche di più. Avellino vive per il calcio, so quanto la gente muoia per questi colori e quanto abbia sofferto in questi anni per i continui ascensori. Sono convinto che questo sarà l’anno del riscatto ed alla fine faremo tutti festa”.
Campilongo uomo giusto?
“È stato un grandissimo attaccante, come calciatore non si discute. Ora ad Avellino sta dimostrando di essere un ottimo tecnico. Io ho avuto modo di affrontarlo in uno spareggio valevole per la salvezza in serie B: Taranto-Casertana(2 a 1). Siglai la rete della vittoria. Ci diede del filo da torcere. Ricordi a parte ha le capacità per trascinare la squadra al traguardo”.
Prima sfida al Partenio senza tifosi granata. Bisognerà riempire lo stadio per dar man forte alla squadra, tanto più che non ci sarà la tifoseria avversa: “L’apporto del pubblico è importante, invito i tifosi a riempire il Partenio come i vecchi tempi. Loro sono sempre stati l’arma in più e devono continuare ad esserlo. Questa squadra ha dei valori e con l’apporto di quanti la amano queste qualità possono emergere ancora di più”.
AMARCORD – Il Ricordo più bello degli anni trascorsi qui in Campania?
“Promozione in B a parte, i tifosi. Il rapporto costruito ad Avellino con chi segue il lupo è qualcosa di indescrivibile. Ancora oggi ci sono tante persone che mi vogliono bene e questo mi fa immensamente felice. È bellissimo sapere che non sei stato dimenticato”.
Tanti tifosi che anche nel giorno del tuo compleanno ti hanno cercato…
“È stato fantastico”.
Allora l’Avellino vince il derby?
“Sicuramente… forza lupi”.(di Sabino Giannattasio)