
Avellino – Mancano solo due settimane al voto e la campagna elettorale ormai impazza. Ricco di appuntamenti è stato il weekend elettorale nella nostra provincia. E per la prima volta la Lega Nord fa il suo ingresso in Irpinia. Il 2006, infatti, si presenta come l’anno della svolta. Dopo una militanza prevalentemente nordista il Carroccio si apre al popolo meridionale con il “Movimento per l’autonomia” che sembra aver fatto numerosi proseliti anche in territorio irpino. Fondato sui valori cristiani della persona, della vita, della famiglia e della pace, l’intento del Movimento è quello di promuove un nuovo sviluppo ispirato sui valori del sistema liberal-democratico. Inoltre, il Movimento ritiene il centralismo dei partiti dannoso ed anacronistico soprattutto in quanto strutturato in compagini regionali autonome sul piano politico, organizzativo e finanziario. E il Movimento ha organizzato ieri in Irpinia l’incontro con due esponenti di spicco del Carroccio: il Ministro di Grazia e Giustizia Roberto Castelli e il senatore Vittorio Cecchi Gori capolista alla Camera nella circoscrizione Campania 1. I due esponenti della Lega hanno ‘sponsorizzato’ i candidati per la Camera Campania 2 Tiziana Bove ed il capolista al Senato Crescenzo Castiello. Buona la presenza di pubblico per l’incontro che si è tenuto presso la sala convegni dell’Hotel Irpinia. Di sicuro interesse il ritorno in politica di Cecchi Gori. Il produttore cinematografico, già senatore tra il 1996 e il 2001 tra le fila del Partito Popolare Italiano, ha ora deciso di riaffermarsi nell’arena politica militando tra i componenti del Carroccio, sicuro, tra l’altro, di ottenere risultati eccellenti. “Rappresento Roma capitale del paese e punto di congiungimento tra nord e sud”. Non solo. A dimostrazione di un impegno che attraverso la candidatura intende riconfermare, il produttore fiorentino si sofferma sui risultati che la Lega ha raggiunto in questi cinque anni di governo. Su tutti la legge Bossi-Fini sull’immigrazione che “…ha ridotto gli sbarchi dei clandestini”, la legge contro la pedofilia e la Devoluzione cioè il trasferimento di competenze esclusive dalla stato alle regioni. Certo non sarà facile per la Lega ottenere punti al sud. E la sfida con l’Irpinia si presenta non poco dura. E’ luogo comune, infatti, che l’hinterland avellinese sia da sempre una provincia “bianca”, ma questo per la Lega è solo un punto di partenza, solo il 10 aprile ne sapremo di più.