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Subito dopo l’arrivo del Vice Prefetto Vicario, Silvana Tizzano, la parte istituzionale si è aperta con l’ingresso del Gonfalone della Città di Avellino, decorato di medaglia d’oro al valor civile, e del Gonfalone della Provincia di Avellino. A seguire i Gonfaloni delle Municipalità ove hanno sede i Reparti della Guardia di Finanza in Irpinia mentre i Labari dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (Sezione di Avellino) e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma facevano da cornice sugli spalti del parco. La lettura dell’ordine del giorno speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza ha costituito il primo atto formale della cerimonia, un evento di particolare rilievo alla luce del recente insediamento ai vertici delle Fiamme Gialle del Generale di Corpo d’Armata Nino Di Paolo, il primo Comandante Generale prescelto tra i massimi vertici del Corpo e non più proveniente dall’Esercito. Nel suo indirizzo di saluto il colonnello Mario Imparato, dopo aver ringraziato le autorità ed i gentili ospiti per la loro presenza, ha illustrato in sintesi i risultati conseguiti nell’ultimo anno, sottolineando come al centro delle indicazioni fornite quale comandante Provinciale ci sia sempre stato il miglioramento del rapporto con il cittadino.
La cerimonia odierna ha costituito la migliore occasione per vivere l’importante ricorrenza accanto a coloro con cui si condivide sul campo un impegno istituzionale. Una vicinanza confermata anche “fisicamente” dall’ampliamento (ormai quasi al termine) della sede di Avellino, dal completamento della nuova caserma per le Brigate di Baiano e di Solofra. Al riguardo il Comandante Provinciale ha anticipato che proprio il trasferimento ad un nuovo immobile è stata la premessa per giungere, con provvedimento di soli 4 giorni fa, all’elevazione al rango di Tenenza di entrambi i reparti del Corpo di Baiano e di Solofra, a decorrere dal prossimo 15 settembre. Il momento istituzionale, dopo la consegna di riconoscimenti d’ordine morale ai militari delle Fiamme Gialle irpine maggiormente distintisi nel periodo giugno 2009 – maggio 2010, si è chiuso con l’elegia della Preghiera del Finanziere e la sacralità dell’inno nazionale.
Secondo una formula già felicemente inaugurata dal momento del suo insediamento, il Comandante Provinciale, nella seconda parte della cerimonia, ha voluto offrire agli ospiti convenuti un accattivante evento artistico: frizzante protagonista dei festeggiamenti in Avellino per il 236° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza sono stati i ragazzi de La Casa Sulla Roccia che hanno letteralmente preso possesso del palcoscenico per portarci il colore e la briosità di una sintesi di una rappresentazione teatrale tratta da un libero adattamento della piéce “Esercizi di stile”, dello scrittore francese Raymond Queneau.
IL DISCORSO DEL COLONNELLO MARIO IMPARATO: “Il prossimo 1° agosto giungerò alla boa del mio terzo anno in Irpinia, poco più di mille giorni che davvero son volati, costellati di eventi che hanno segnato la mia vita professionale e personale in questo cammino di Comandante Provinciale, un incarico che penso sia davvero il fulcro di tutta l’attività del Corpo. Ripensando a come solo un anno fa ero dietro questo leggio, tante sono le immagini che balzano alla mente, fotogrammi dell’intero mio periodo in Irpinia: un caleidoscopio di sensazioni, un quadro che cambia forme ed accento man mano che lo sguardo si posa su questo o quell’altro volto di amici, colleghi, autorità che scorgo tra i presenti di stasera. Una sensazione di vicinanza molto prossima a quel sentimento che talvolta ho provato quando ho incrociato lo sguardo di qualcuno che magari mi ha riconosciuto. Parafrasando una famosa pubblicità, per il resto c’è forse anche una carta di credito, ma è impagabile percepire nelle espressioni di un “uomo della strada” – come a volte mi è capitato – la sensazione di esser riusciti a portare un contributo, magari anche piccolo, affinché sia almeno mitigato quel senso di frustrazione che ogni cittadino onesto può provare di fronte ad un’ingiustizia, di fronte a quella sorta di anarchia fiscale che non può e non deve esser vincente. Sin dal mio insediamento al vertice delle Fiamme Gialle in Irpinia ho cercato di curare il rapporto con il cittadino, con tenacia, con determinazione: la maggiore percezione della “presenza” del Corpo è stato un obiettivo principe da perseguire per la Guardia di Finanza di Avellino. La nostra attività è di per sé particolare, talvolta oscura: solo a seguito di pazienti e lunghi accertamenti, di complesse indagini e verifiche si riesce talvolta a ricostruire la trama di una frode fiscale, di una truffa ai danni dello Stato.
La valenza dell’azione del Corpo quale unico organismo di polizia economico-finanziaria si è esaltata nella conduzione di investigazioni ed accertamenti a tutto tondo, indagini che hanno portato il Comando Provinciale di Avellino alla ribalta nazionale ed internazionale e che hanno trovato le valenze più eclatanti nell’approfondimento dei flussi di danaro pubblico (ed altre attività sono in cantiere). Mi riferisco, solo per citare le due più importanti, all’operazione Golden Valley, vero squarcio nel sistema di incentivazione pubblica alle imprese, ed all’operazione Viacolvento, spunto per sviluppi operativi anche da parte di altri reparti ed oggetto d’interesse mediatico a livello internazionale.
Una più assidua presenza, una maggiore vicinanza al territorio che è confermata anche fisicamente dall’ampliamento (ormai quasi al termine) della sede di Avellino, dal completamento della nuova caserma per i nostri reparti di Baiano e di Solofra. In questa attenzione al quotidiano divenire, anche il Comando Provinciale di Avellino ha cercato di farsi conoscere (di “scoprirsi” oserei dire), coniugando brillantemente un principio, “fare, far bene e far sapere”, anche grazie alla sensibilità degli organi di informazione quali strumenti di comunicazione con la cittadinanza. Medesima sinergia è stata alla base della serena operosità che la Guardia di Finanza di Avellino ha posto a base del rapporto con gli altri soggetti di volta in volta presenti “sul campo”: in un quadro generale di sempre maggiore plurisoggettività, coordinamento e collaborazione sono infatti a mio parere gli ingredienti imprescindibili nel quotidiano perseguimento delle finalità istituzionali. E proprio per quanto riguarda il coordinamento, devo pubblicamente riconoscere i meriti di un attento e sollecito Prefetto, il dottor Ennio Blasco: mi ha chiamato personalmente più volte oggi per manifestarmi la sua vicinanza al Corpo ed il rammarico per non poter esser qui in relazione alla concomitanza della visita del Ministro dell’Interno a Napoli. La sua azione, peraltro, ha beneficiato del rapporto che, per una di quelle alchimie strane con cui a volte ci si confronta, visibilmente lega tra loro gli altri “attori” del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ed, in particolare, dell’amicizia fra il Comandante della Guardia di Finanza, il Questore Antonio De Iesu, (anche lui purtroppo assente per l’impegno con il Ministro Maroni) ed il Colonnello dei Carabinieri Giammarco Sottili. Dopo un pensiero al dr. Aristide Mario Romano per Avellino il mio grazie va al dottor Antonio Guerriero della Procura di sant’Angelo dei Lombardi ed al dottor Luciano d’Emmanuele dell’omologo ufficio giudiziario di Ariano Irpino. Un sentito grazie va anche al Presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, ed alle municipalità che ospitano le nostre caserme. Un particolare ringraziamento al Sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso, per averci voluto ospitare in questo splendida location. Credo infatti che la forza di un team si fondi, oltre che sulla valenza dei giocatori, anche su quel quid pluris che discende direttamente da coesione e senso di appartenenza. Ed è in tal senso che mi corre l’obbligo di ringraziare pubblicamente i comandanti dei reparti ed i militari tutti della Guardia di Finanza di Avellino: ciascuno di loro ha dato il massimo e li sento davvero al mio fianco, oggi come in tutti i giorni di lavoro insieme degli ultimi 12 mesi. Viva la Guardia di Finanza. Viva l’Italia”.
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