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Per la prima volta la frana e’ balzata agli occhi dell’intera Nazione grazie alla segnalazione di Vigoroso, poco dopo il blocco ferroviario di mercoledì notte alla redazione di Striscia. L’intervento dell’inviato Luca Abete e’ stato immediato ed impeccabile. Una pigna impegno e’ stata consegnata al neo commissario all’emergenza frane della regione Campania, Mario De Biase, con la promessa di ritornare sul posto prima della stagione estiva, quando dovrebbero essere a buon punto, secondo il funzionario della regione, i lavori di messa in sicurezza. Dure accuse di Tonino Membrino che, sulla vicenda, ha sollecitato chi di competenza a fare chiarezza “sul grande spreco, sui soldi spesi fino ad oggi che sono serviti solo per un inutile movimento terra già a partire dal 2006 quando addirittura il terreno veniva trasportato sul letto del fiume Cervaro come denunciato piu’ volte da Marcello Zecchino. Un invito chiaro alla magistratura a fare chiarezza e a mettere le mani su quello che e’ stato definito il ‘mammellone’ di Montaguto. Una frana che evidentemente ha fatto fino ad oggi comodo a tanti. In quattro anni non si e’ voluto intervenire. Per la discarica di Pustarza, strade realizzate in tempi record lavorando anche di notte. Ciccotonno, da mulattiera, e’ una signora strada oggi, ma solo perche’ di collegamento per i rifiuti, altrimenti se ne sarebbero infischiati degli abitanti della zona. Per la frana invece lettera morta. Tutto puo’ restare così. Lì forse non e’ Irpinia. Che importa se quel territorio umiliato e calpestato da anni resta isolato. Ci sono tre dettagliati esposti da parte di Giovanni Maraia che mirano ad accertare proprio questo. Nella valle del Cervaro la gente e i pochi commercianti rimasti a fatica ancora in piedi credono ancora nella Magistratura che su questa vicenda saprà fare piena luce”.