La Federazione della Sinistra riparte da Scuola, Ambiente e Lavoro

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Lavoro, ambiente, scuola. Queste le tematiche principali dalle quali, terminata la pausa estiva, riparte l’iniziativa politica della Federazione della Sinistra. Presso la nuova sede di via Tagliamento si è infatti da poco concluso Il direttivo provinciale del partito, che ha anche sancito la delega a responsabile provinciale “Istruzione” al segretario cittadino, Costantino d’Argenio.

Inevitabile, allora, una riflessione sulla difficile condizione dei precari nella scuola irpina, alla luce dei tagli all’istruzione operati dal governo centrale. “Le vicende, che in queste ore sono culminate nello sciopero della fame da parte dei precari di Palermo – ha detto D’Argenio – riguardano in Irpinia anche molti insegnanti di ruolo ‘sovrannumerali’ che per il taglio delle ore di lavoro si ritroveranno senza cattedra e saranno destinati a supplenze o inca-richi temporanei. I tagli si aggiungono ai 400 dell’anno scorso e alla riduzione del personale Ata, che ormai rende difficoltoso persino aprire le scuole. Per questo – afferma d’Argenio -, chiediamo a docenti, genitori e studenti, di mobilitarsi e applicare una “non collaborazione”, non accettando tutti gli incarichi che esulano dalle loro funzioni, per manifestare il loro disagio.”

Ex Isochimica e vertenza Fma, al centro dell’intervento del segretario provinciale, Tony Della Pia. Particolarmente critico sul primo punto, della Pia ha sottolineato come i lavo-ri, attualmente interrotti, siano stato approntato “senza una linea progettuale ben definita”. “Sensibilizzeremo l’opinione pubblica – ha dichiarato – sia riguardo le modalità di bonifica che riguardo la tipologia, per noi non ap-propriata delle visite fatte ai lavoratori ed alla gravità sull’intero territorio di Pianodardine del fenomeno.
In merito all’Fma, che domani e per circa 10 giorni riaprirà i battenti, Della Pia ha poi osservato come il futuro dell’azienda si giochi tutto sulla costruzione dei motori di piccola cilindrata. “In ogni caso – ha dichiarato – è necessario che i lavoratori recuperino una coscienza di classe comune e si mobilitino contro l’evidente progetto della Fiar, che è quello di diminuire il costo del lavoro precarizzandolo ed impoverendo i salari. Il tutto nell’ambito di un grande movimento europeo, perché senza uniformare dappertutto il costo del lavoro non sarà possibile ridurre il fenomeno delle esternalizzazioni.”

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